Festa della donna, gli auguri di Google col progetto #OneDayIWill

Niente mimose quest'anno: Google celebra la Festa della donna 2016 con un doodle multietnico, un video e soprattutto con il progetto #OneDayIWill. Dedicato ai grandi sogni nel cassetto di ogni donna nel mondo

festa della donna

Google celebra la Festa della donna con un doodle multietnico, un video e con il progetto #OneDayIWill. Per questo 8 marzo 2016 Google festeggia tutte le donne del mondo e i loro desideri, invitando ciascuna a condividerli con l’hashtag #OneDayIWill.

Quest’anno, dunque, non vengono commemorate le conquiste della donna nell’ambito dei diritti civili, i risultati ottenuti nella scienza, nel giornalismo, nello sport, nell’arte e nella tecnologia, ma Google rende omaggio a tutte le donne e ai loro sogni nel cassetto. Per farlo ha inviato un team di autori in 13 paesi del mondo, dove hanno intervistato 337 donne e ragazze alle quali hanno chiesto di essere se stesse di fronte a una telecamera e di completare la frase “One Day I Will…” ovvero “Un giorno io…”.

E così nel video grazie alle immagini e agli schizzi degli autori di Google prendono vita i desideri e i sogni di bambine, donne, ragazze, signore anziane, donne di San Francisco, Rio de Janeiro, Città del Messico, Lagos, Mosca, Il Cairo, Berlino, Londra, Parigi, Jakarta, Bangkok, Nuova Delhi e Tokyo. Il risultato è un mosaico perfetto, multietnico e coloratissimo, che dà voce alle donne di tutti i continenti del mondo.

Google non si è fatto comunque scappare due voci autorevoli: quella del Nobel Malala Yousafzai e dell’attivista Muzoon Almellehan che continuano a lavorare per il futuro e l’istruzione dei ragazzi e Jane Goodall che sogna di parlare di ambiente con il Papa. Ora, se chi legge è donna, non resta che condividere la propria speranza, il proprio sogno, il proprio desiderio con  #OneDayIWill.

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