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Fight To Repair critica Epson per il contatore che blocca la stampa dopo un certo numero di copie

Epson ha programmato alcune stampanti inkjet in modo che smettano di funzionare in un momento stabilito, citando come motivo il rischio di provocare danni materiali dalle fuoriuscite di inchiostro.

È quanto riferito nella newsletter dell’organizzazione di advocacy “Fight to Repair” spiegando che alcuni utenti lamentano lo stop improvviso della loro stampante e la comparsa di un messaggio di errore con la spiegazione che un componente della stampante ha raggiunto la fine del ciclo di vita e che il dispositivo necessità di manutenzione.

Nel sito Epson si spiega che il messaggio in questione appare quando il tampone di inchiostro di scarico è saturo, un componente che il produttore descrive come un tappetino poroso che serve per raccogliere e trattenere l’inchiostro in eccesso non usato (goccioline che si disperdono durante la stampa) e che con il passare del tempo si impregna di inchiostro.

Fight To Repair critica Epson per il contatore che blocca la stampa dopo un certo numero di copie

“Al pari di altri prodotti, tutte le stampanti Epson consumer a getto di inchiostro hanno un ciclo di vita finito per via dell’usura dei componenti durante il normale utilizzo”, spiega Epson. “Le stampanti sono progettate per smettere di funzionare nel momento in cui l’uso senza la sostituzione del tampone d’inchiostro potrebbe creare rischi di danni materiali dalle fuoriuscite di inchiostro o problemi di sicurezza legati all’eccesso di inchiostro a contatto con un componente elettronico”.

Anziché misurare la saturazione del tampone di inchiostro per determinare quando è effettivamente il momento di cambiarlo, Epson a quanto pare sfrutta un contatore software sulle stampanti; quando questo arriva a un certo numero, disabilita il dispositivo, indipendentemente se la stampante potrebbe funzionare ancora.

Epson mette a disposizione una utility che può resettare il contatore in questione ma questa può essere utilizzata soltanto una volta. Agli utenti che hanno già avviato l’utility una volta, il produttore suggerisce di portare in assistenza la stampante rivolgendosi a un centro di assistenza autorizzato o, preferibilmente, di sostituirla con una nuova stampante. “La riparazione potrebbe non essere un’opzione conveniente per le stampanti a basso costo perché altri componenti potrebbero essere vicini alla fine della loro vita utile”. Su YouTube sono ad ogni modo visibili vari filmati che dimostrano che la sostituzione della spugna/tampone di inchiostro non è eccessivamente complicata e Fight To Repair lascia intendere che si tratti di una forzatura di Epson.

Secondo alcuni esperti in questioni legali, l’impostazione di Epson che blocca le stampanti decidendo via software il fine vita per il dispositivo potrebbe essere illegale, un esempio di “pratica commerciale ingannevole” a meno che il produttore non indichi espressamente l’esistenza di questo meccanismo ai consumatori prima dell’acquisto.

Il movimento “Fight to Repair” nella sua newsletter critica la scelta di Epson, spiegando che spinge i consumatori a buttare l’intera stampante semplicemente perché una spugna è satura di inchiostro, “amplificando l’epidemia di rifiuti elettronici e obbligando gli utenti a costosi […] aggiornamenti non necessari”.

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