Jobs e Gates prima e dopo nelle opere d’arte di Fulvio Obregon

Nei ritratti di Fulvio Obregon della serie "Me and my other Me", i personaggi famosi vengono rappresentati com'erano, come sono diventati e come avrebbero potuto essere. Non potevano mancare Steve Jobs e Bill Gates

Non uno ma due ritratti in un’unica immagine, per raccontare come erano, come sono diventati e come avrebbero potuto essere alcuni dei personaggi più influenti al mondo nel ventesimo secolo. E’ questo l’intento di Fulvio Obregon, l’artista che ha realizzato all’interno della serie di ritratti di celebrità “Me and My Other Me”, i ritratti dei due giganti della tecnologia: Bill Gates e Steve Jobs.

I ritratti – presentati da Cult of Mac come immagini un po’ inquietanti, quasi da “incubo” – rappresentano “me stesso e l’altro me”: l’artista offre un’immagine a metà tra il ritratto fotografico e il cartone animato dei personaggi, che vengono ritratti sempre da giovani e in età adulta e dà una lettura malinconica della loro vita attraverso dettagli originali.

Bill Gates giovane, con un taglio di capelli imbarazzante e una maglietta di Windows XP ha in mano un biglietto da un dollaro su cui è scritto con un pennarello “Trasformo le mie idee in denaro” e dà le spalle a Bill Gates anziano, con l’irrinunciabile camicia sgualcita e un sorriso sornione. Steve Jobs, invece, è presentato nella sua versione giovane e un po’ hippie con jeans rotti e maglietta di Toy Story, davanti a Jobs degli ultimi anni, con una maglia con la scritta: “Io ho reso tutto questo possibile. Acqua 2 Euro, iAcqua 10 Euro”. Non tutti i fan, sia di Gates sia di Jobs, gradiranno l’idea.

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