Home iPhonia il mio iPhone Negli USA: «iPhone 4s ha bruciato la mia casa»

Negli USA: «iPhone 4s ha bruciato la mia casa»

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Xai Thao, una donna che risiede nel Wisconsin, e la compagnia State Farm con la quale ha stipulato una polizza per la Casa, hanno congiuntamente citato in giudizio Apple chiedendo danni per 75.000$ affermando che Cupertino ha venduto un iPhone 4s che lo scorso anno ha provocato un incendio nella casa della donna.

Nell’azione legale presentata in un tribunale distrettuale degli Stati Uniti si afferma che il fuoco alla casa è stato il diretto risultato di un corto circuito che si è creato nella batteria e conseguente riscaldamento dell’iPhone. A loro dire né la donna, né nessun altro avrebbe messo sotto carica il telefono. “All’incirca l’1 aprile 2016″ è riportato nei documenti l’iPhone ha smesso di funzionare, avviando il fuoco nella casa di Thao. Indagini preliminari hanno mostrato tracce di un rilevante evento di riscaldamento circoscritto nell’area della batteria dell’iPhone, così come un residuo di un corto circuito, a dimostrazione che un malfunzionamento interno alla batteria dell’iPhone ha provocato l’incendio”.

Nella denuncia si afferma che il design, la produzione e la vendita dell’iPhone 4s hanno creato “pericolose, rischiose e difettose” condizioni. Thao e State Farm chiedono ad Apple 75.000$ per danni ma non è chiaro in che modo l’importo è stato determinato e quando si andrà in giudizio.

iPhone 4s

Le batterie agli ioni di litio sono usate per il funzionamento di molti dispositivi elettronici; sono per loro natura considerate merci pericolose perché – in determinate condizioni – possono provocare surriscaldamento e incendi. Come abbiamo spiegato qui, Samsung Note 7 non è l’unico dispositivo per il quale è stato dimostrato quanto a volte possono essere pericolose le batterie a ioni di litio ma simili inconvenienti sono accaduti con smartphone di tutti i tipi (iPhone incluso), batterie per le auto Tesla, con notebook di varie marche e altri dispositivi ancora. Le batterie al litio non sono improvvisamente diventate pericolose (la frequenza degli incidenti è talmente bassa che potremmo tranquillamente definirla insignificante). Negli ultimi anni sono state vendute miliardi di batterie e i rari incidenti capitati sono causati nella maggiorparte dei casi da uso scorretto o difetti di fabbricazione.

Poiché batterie al litio sono progettate per offrire elevati livelli di energia, l’energia elettrica al loro interno è significativa; ciò̀ vuol dire che queste possono talvolta generare un’elevata quantità̀ di calore se cortocircuitate. Inoltre, il contenuto chimico al loro interno potrebbe incendiarsi se le batterie risultano danneggiate oppure progettate o assemblate impropriamente.

Le batterie agli ioni di litio sono generalmente sicure e la possibilità che qualcosa riesca a cortocircuitarle è assai rara, soprattutto nel caso dei telefoni cellulari. Per stare al sicuro è bene evitare cavi e alimentatori di produttori sconosciuti, non certificati, non coprire lo smartphone con elementi in grado di aumentare il riscaldamento, non eseguire la carica tenendo i dispositivi sul letto o sul cuscino. Alcuni consigliano anche di non rispondere al telefono quando questo è sotto carica. Da non sottovalutare il mercato delle batterie sostitutive a basso costo: molte di queste costano poco perché chi le produce non adotta meccanismi di sicurezza adeguati.

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