Netflix prova a beffare Apple e Google anche in Italia

Netflix rimuove la possibilità di abbonarsi, o rinnovare la sottoscrizione, direttamente dall'app: in questo modo non dovrà pagare le commissioni ad Apple.

Netflix prova a beffare Apple, ecco come

Dal 2 agosto Netflix ha avviato in ben 33 paesi alcuni test che prevedono la rimozione della possibilità di acquistare abbonamenti in-app. Alcuni dei più grandi mercati comprendono Canada, Francia, Germania, Gran Bretagna, India, Italia, Giappone e Corea del Sud. Con questa mossa la piattaforma di streaming risparmierà parecchio.

La società lo ha confermato alla redazione di TechCrunch, aggiungendo di aver operato la modifica già a partire da luglio scorso, ma inizialmente solo in 10 paesi. Tutti gli utenti Android di nuova iscrizione non sono stati in grado di utilizzare Google Play per la fatturazione da maggio. Il motivo della modifica è semplice: evitare di pagare ad Apple e a Google le commissioni derivanti dagli acquisti tramite app.

Netflix prova a beffare Apple, ecco comeApple richiede una commissione del 30% per tutte le transazioni App Store e anche per gli abbonamenti in-app per il primo anno. Questa percentuale si riduce al 15 percento per gli abbonamenti a lungo termine siglati dal secondo anno in poi, ma dover dividere con Apple i propri introiti ha costretto alcune aziende a valutare la convenienza degli acquisti IAP.

Anche la piattaforma musicale Spotify, che in precedenza offriva abbonamenti in-app, alla fine ha dovuto rimuovere tale opzione, richiedendo all’utenza di abbonarsi tramite sito web ufficiale. Si presume che Apple sia stata in passato desiderosa di spingere gli sviluppatori verso la creazione di app che prevedevano abbonamenti, organizzando persino un meeting a inviti a New York per convincerli in questo senso. Si ritiene che la società sia soddisfatta dei risultati ottenuti fino ad ora, anche se le app basate su abbonamenti rappresentano ad oggi una piccola percentuale.

netflix hdr 1Le linee guida di Apple non proibiscono l’iscrizione ai servizi da web. Tuttavia, non consente all’app stessa di indirizzare i clienti a registrarsi sul sito web esterno, piuttosto che sull’app stessa. In altre parole, Netflix può rimuovere gli acquisti IAP dall’app, ma non potrà inserire nell’app collegamenti che indirizzino gli utenti verso il sito ufficiale dove acquistare o rinnovare la sottoscrizione.

Naturalmente, resta salva l’applicazione Netflix su App Store, che si scarica direttamente a questo indirizzo come app universale.