Palm è nei guai: vendite largamente sotto le attese

Palm vende molti meno telefoni del previsto e le scorte si accumulano nei canali. Profitti al di sotto delle stime già pessimistiche e analisti finanziari che vedono nero. Target di prezzo fissato a 0 dollari mentre il titolo precipita in borsa.

Nei magazzini si accumulano i Palm Pre e sale il timore che l’azienda di Sunnyvale possa essere davvero nei guai.

A lanciare l’allarme è stato nel corso della serata di ieri Jon Rubinstein, amministratore delegato di Palm (ed ex capo del settore hardware di Apple), nel corso di un incontro con gli analisti ai quali ha fornito cifre persino peggiori di quelle attese dal mercato. Nel corso del trimestre concluso a fine febbraio, Palm ha immesso nei canali 960mila dispositivi ma ne sono stati venduti solo 408mila, ben distanti dai 600mila ipotizzati dagli osservatori del mercato dopo che la stessa Palm aveva già  fatto sapere nelle passate settimane di vendite al di sotto delle previsioni. Il risultato sono state perdite per 61 centesimi di dollaro per azione contro i 43 previsti.

Dopo gli annunci di ieri due analisti Ilya Grozovsky di Morgan Joseph & Co. e Peter Misek di Canaccord Adams hanno portato il target di prezzo delle azioni Palm a 0$ (zero dollari…). Secondo gli osservatori Palm sarebbe avviata ad uno scenario, quasi certo, che la porterò ad essere acquistata da qualche altre società  o ad uscire dal mercato.

Secondo Grozovsky “Palm ha in testa che si tratta di un problema di marketing e per questo stanno addestrando loro personale per vendere i loro prodotti meglio di quanto non stiano facendo i rappresentanti degli operatori mobili con cui hanno un accordo. Ma non si tratta di addestrare i venditori, ma del fatto che lo scenario è troppo competitivo. Fanno fatica a vendere i loro telefoni persino con un operatore che ha 80 milioni di clienti, come Verizon”.

Secondo Misek “i problemi di Palm si aggraveranno non appena gli operatori mobili e i fornitori cominceranno ad interrogarsi sulla solvibilità  dell’azienda e ritireranno il loro supporto”. I 500 milioni di dollari a disposizione in cassa a febbraio, dicono gli analisti, potrebbero consentire la sopravvivenza per non più di un anno. “In sostanza – è l’impietosa analisi di Ilya Grozovsky – si sono infilati in una spirale mortale”

Le cattive notizie dal bilancio e i commenti negativi degli analisti hanno provocato un pesantissimo arretramento delle azioni PALM. Nel momento in cui scriviamo marciano verso il -27% e sono vicine ai minimi dell’ultimo anno.