HomeHi-TechFinanza e MercatoParlamentare USA chiede a Tim Cook degli uiguri nelle fabbriche cinesi

Parlamentare USA chiede a Tim Cook degli uiguri nelle fabbriche cinesi

Il CEO di Apple, Tim Cook, è nel mirino di un parlamentare statunitense per via di un recente report nel quale si afferma che alcuni fornitori Apple avrebbero sfruttato la popolazione degli uiguri, lavoratori dell’etnia di religione musulmana che vive principalmente nella regione autonoma dello Xinjiang in Cina, da tempo obbligati dallo stato a lasciare le loro case per lavorare nelle fabbriche in diverse regioni del Paese del Dragone.

Il report è citato dal sito The Information, evidenziando problematiche per sette fornitori Apple che avrebbero utilizzato nei loro stabilimenti operai uiguri su ordine di Pechino. Il problema non è nuovo: lo scorso anno la questione emerse da una inchiesta pubblicata dal centro studi Australian strategic policy institute (Aspi) e dal Washington Post, spiegando che tra he tra il 2017 e il 2019 oltre 80mila uiguri, erano stati obbligati dallo stato a lasciare le loro case per lavorare forzatamente negli stabilimenti di fornitori di grandi marchi come Apple, Nike e Volkswagen.

I lavoratori uiguri sarebbero stati allontanati contro la loro volontà, portati nelle fabbriche, obbligati a vivere rinchiusi, a vivere sottopagati e senza poter uscire, adottando meccanismi di repressione già altre volte sfruttati da Pechino in altre occasioni contro questa minoranza. Si tratta in altre parole di “campi di lavoro”, con la vita di queste persone che è costantemente controllata dalle autorità del Paese.

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Da indagini portate a termine da gruppi per la difesa dei diritti umani, sono sette i fornitori contro i quali si punta il dito: Advanced-Connectek, Luxshare Precision Industry, Shenzhen Deren Electronic Co., Avary Holding, AcBel Polytech, CN Innovations, and Suzhou Dongshan Precision Manufacturing Co., ognuno dei quali – a vario titolo – fornisce componenti e servizi non solo ad Apple ma anche ai più importanti colossi del settore tra cui sono citati Amazon, Facebook, Google, Microsoft e altri ancora. Il CEO di Apple, ha in passato visitato almeno uno di questi fornitori nel 2017, Luxshare, nel corso di un viaggio in Cina.

Kenneth Robert Buck, repubblicano membro della Camera dei Rappresentanti per lo stato del Colorado, in una lettera inviata a Cook ha espresso «Profonda preoccupazione» per il resoconto citato da The Information. Il parlamentare ha ricordato la dichiarazione di Cook presso la commissione Giustizia della Camera nel luglio 2020, nel corso della quale il CEO di Apple aveva definito il lavoro forzato degli uiguri una pratica «Ripugnante» e qualcosa che Apple non tollera. All’epoca il dito era puntato contro il fornitore O-Film, accusato di avere obbligato ai lavori forzati gli uiguri. Da un diverso e recente report è emerso che i cinesi avrebbero – tra le altre cose – sfruttato una falla di iOS per spiare questa popolazione.

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