Personal Aide, il primo passo verso il controllo dei dati

Avete la necessità  di gestire progetti composti da molti file differenti? Avete sempre pensato che le complicate (e costose) applicazioni di gestione della conoscenza (Km) e delle relazioni (Crm) siano troppo per voi? Questo promettente freeware potrebbe fare al caso vostro.

Ancora non è maturo. Ma promette molto bene. Personal Aide è la prima applicazione, per di più freeware, che in due anni appare sulla buona strada: un ottimo strumento per iniziare a organizzare la propria produttività  con semplicità  e potenza.

Ancora non è perfetta, però l’applicazione (scaricabile direttamente da qui) presenta le caratteristiche chiave per mostrare che il suo sviluppatore, Daniel Todd Currie, ha capito molte cose. Prima di tutto, l’interfaccia. Semplice, pulita, costruita secondo gli standard Apple utilizzando Cocoa e con la riuscita metafora del cassetto raccoglitore.

Poi, la gestione dei dati raccolti: si possono creare nuovi progetti, a questi aggiungere (tramite finestra oppure trascinandoli) qualunque tipo di file. Il programma genera un alias e mantiene questo come riferimento per trovare e individuare il documento o l’applicazione che vogliamo. Infine, è possibile analizzare una serie di elementi che costituiscono i dati conservati, vale a dire dei meta-dati che indicano le caratteristiche del file e il momento in cui questo è stato aggiunto al progetto.

Ancora di strada ce n’è da fare (per esempio, impossibile raccogliere così una singola mail oppure un appuntamento di iCal, invece gli indirizzi si possono aggiungere da Rubrica di Apple) e forse sarà  Tiger, cioè MacOsX 10.4 con la nuova tecnologia Spotlight, quello che farà  la differenza nell’evoluzione di questa applicazione e di altre come questa. Perché c’è bisogno di dare un ordine – semplice e pulito come tutte le iApps – ai nostri dati. Apple sta per farlo, adesso devono cominciare ad arrivare gli sviluppatori indipendenti, da sempre la forza trainante intorno alla casa di Cupertino.