Recensione di Amazon Music Unlimited, il servizio di musica in streaming di Amazon

Amazon Music Unlimited è il nuovo servizio di streaming musicale, che si insinua in una lotta ferrea: l’abbiamo provato per voi

Amazon Music Unlimited è un servizio presente da tempo, ma qui in Italia noi abbiamo potuto iniziare ad assaporarlo da poco, perché la localizzazione è arrivata solo a Settembre (come avevamo anticipato qui).

Il servizio non è certo una novità, perché si inserisce in una offerta da una parte assai affollata (con concorrenti come soprattutto Apple Music e Spotify) ma dall’altra in un settore in forte crescita che, forse, un giorno soppianterà del tutto la musica archiviata.

Amazon, d’altra parte, non poteva lasciarsi sfuggire un business del genere, perché il bacino d’utenza è vastissimo e soprattutto perché il catalogo al suo attivo è già presente e l’implementazione era solo un passo in più.

recensione Amazon Music Unlimited
Amazon Music Unlimited, il player web

Già, il bacino di musica, con più di 50 milioni di brani da ascoltare è un bel dire, perché per ascoltarli tutti servirebbero circa 250 anni di vita senza dormire, ma il punto è che più che alla quantità serve la qualità d’ascolto, la presenza delle hit e la reale possibilità di eliminare il nostro archivio di 100 GB  di musica selezionata in modo attento negli ultimi vent’anni per passare ad uno streaming in tutto e per tutto.

Questo è sicuramente uno dei punti su cui verterà questa recensione, tenendo anche in considerazione quello che fa la concorrenza, senza però ritenerla una regola assoluta, perché ognuno ha il diritto di direzionare la propria offerta come meglio crede e su questo rispettiamo le scelte di Amazon.

Amazon Music Unlimited
Amazon Music per Mac

Recensione Amazon Music Unlimited, l’aspetto tecnico

Sottoscrivere Amazon Music Unlimited è molto facile, specie se siete clienti Amazon Prime, perché nella sottoscrizione annuale risparmiate due mesi netti, sia nella versione singola che family (99 Euro all’anno invece che 119,88 per l’abbonamento indiduale, 149 Euro invece che 179,88 per quello family) e questo vi permette di ascoltare in modo completo e illimitato, l’intera libreria di musica di Amazon, in streaming da qualsiasi device (Mac, PC, iPhone, iPad, iPod touch, smartphone e tablet Android, web).

Uno degli aspetti che si nota per primo è il fatto che l’App Amazon Music per iOS, Android e Mac (piattaforme dove l’abbiamo provata) è indipendente dal sistema, il che è al tempo stesso un vantaggio e uno svantaggio, in base alle preferenze di chi la usa.

L’unica licenza creativa, se così vogliamo chiamarla, è l’uso via web, che ci è apparso completo e appagante tanto quanto l’App: a noi italiani manca ancora l’uso di Alexa, il diffusore smart di Amazon che offre una forte integrazioni con tutti i servizi, incluso Amazon Music Unlimited, ma non vediamo a breve spirargli per l’arrivo nel bel paese.

Amazon Music Unlimited
L’App per Mac consente anche una visione più appariscente dei brani durante l’ascolto

Nelle App per mobile è possibile scaricare la musica che preferiamo per poterla poi ascoltare anche offline, operazione che però deve essere effettuata manualmente e sempre all’interno dell’App: questa possibilità non sembra possibile dall’App per Mac (né tantomeno, ma questo ce lo aspettavamo, via web) ma la stessa App offre, in modo esclusivo, una interessante integrazione con la libreria di iTunes in modo da poter riprodurre i brani archiviati in locale, sempre dalla stessa App.

Com’è in voga per un servizio cloud moderno, tutte le playlist create si sincronizzano per tutti i device e anche la lista dei brani e delle categorie selezionate, tanto che l’impressione che abbiamo avuto è che il servizio tenda a proporci brani da ascoltare sempre più coerenti con quanto ascoltato sino a quel momento, seppure per la prova per Macitynet abbiamo volutamente spaziato tra moltissimi generi e autori, anche molto diversi.

Il servizio si integra ovviamente anche con Amazon Music, che però resta da acquistare a parte, dove possiamo caricare 250 brani musicali provenienti dalla nostra libreria (250.000 al prezzo di 24.99 Euro all’anno); Amazon provvederà a controllare se esistono già nel catalogo o meno, rendendoli comunque anch’essi disponibili per lo streaming in tutti i device.

Molto bella invece l’interazione con le varie piattaforme: su Mac, ad esempio, la riproduzione si comanda anche da tastiera tramite i tasti predefiniti (su macOS 10.13, con iTunes chiuso), cosa che è del tutto naturale anche su iOS e Android, seppure manca una App per Apple TV.

Le note tecniche finiscono con il dettaglio della certificazione: Amazon Music Unlimited permette di registrare sino a 10 device in cui abilitare l’ascolto, non simultaneo, dello streaming, oppure simultaneo sino a cinque device assieme ma solo sul contratto Family; la disattivazione di un device libera un posto dopo 30 giorni.

Amazon Music Unlimited
Amazon Music Unlimited, qui su iPhone

Recensione Amazon Music Unlimited, l’aspetto quantitativo

Inevitabile pensare che, però, il successo di un servizio come questo debba passare anche per la qualità e la presenza di alcuni contenuti.

Da quello che abbiamo potuto notare le hit ci sono tutte, comprese quelle non proprio recenti, così come i titoli di maggiore successo dei vari generi: cercando qua e là abbiamo letto che Amazon Music ha l’esclusiva su moltissimi brani di Garth Brooks, un nome che però qui da noi non ha lo stesso appeal d’oltreoceano, dove il mercato e i gusti sono molto diversi.

Qualche brano molto particolare manca, come ad esempio Aurora di Hans Zimmer ma in compenso abbiamo trovato tracce molto particolari e legate al mercato italiano come le colonne sonore dei film di Bud Spencer o l’album Rapput di Claudio Bisio o i maggiori successi (remixati) degli Aeroplanitaliani, tipologie di brano abbastanza inusuali che denotano il grado di affinamento del catalogo.

Andando sull’internazionale abbiamo trovato alcune chicche, come alcune performance di Cyndi Lauper e Sarah McLachlan, mentre a cercare bene manca qualche Bootleg degli anni 80, che all’epoca avevamo acquistato in CD ma di cui non sappiamo se esista davvero una traccia in digital.

Se confrontato con iTunes, il catalogo di Amazon appare per l’uso generale altrettanto solido e ben fornito, e laddove mancano i brani, si tratta quasi sempre di produzioni molto piccole e per le quali sono gli autori stessi che per vari motivi non hanno avuto tempo o voglia di inserire la presenza su Amazon, mentre per i nomi grandi o medi i due cataloghi sono del tutto identici. Nel dettaglio abbiamo non abbiamo trovato tutti gli album degli Act Noir, manca qualche album anche degli italiani Centrozoon mentre l’album Live EP di Keziah Jones presenta solo le sei tracce standard, quando ne esiste un CD con due tracce in più (il difetto è identico su iTunes).

Ben fatte le playlist preconfezionate, redatte dal personale interno di Amazon, che seguono il gusto musicale della nostra penisola in modo adeguato, anche considerando la sezione Consigliati, che sostanzialmente esegue un match tra i brani che ascoltiamo con proposte simili in base agli ascolti degli altri utenti.

Amazon Music Unlimited

Una menzione particolare per le radio, che seppure a volte un po’ ridondanti, in alcuni casi sono molto interessanti, specie quelle dedicate ai grandi maestri: spesso, lavorando, ci si dedica a quelle lasciando che qualcuno scelga i brani al posto nostro, sempre restando in una scala di scelta controllata.

Per il resto vale lo stesso giudizio degli altri sistemi di streaming: l’App di Amazon Music non è iTunes, per cui si è portati più ad una scelta di musica generalista e tendenziale piuttosto che ad una più intima come ad esempio si tende a fare quando si usa la propria libreria, e questo, nel tempo, è solamente un bene perché ci sono meno ripetizioni e una fruizione più fresca.

Ovviamente, l’App permette di creare le proprie playlist di brani in piena libertà come di ascoltare interi set di album, seppure con la possibilità di sfruttare le playlist preconfezionate o le radio questa esigenza viene sempre meno.

Amazon Music Unlimited
Niente imbrogli: lo streaming va solo di un dispositivo alla volta contemporaneamente, se vogliamo aumentarne il numero dobbiamo passare al piano Family

Se di mancanze si può parlare c’è da considerare quella della poca portabilità verso altri device non contemplati come ad esempio smartwatch o cuffie bluetooth con memoria, laddove il servizio di streaming non arriva (altri invece si): forse con Alexa anche qui in Italia qualche cosa cambierà, anche perché in america l’abbonamento solo per il diffusore costa anche meno, ma staremo a vedere.

Nel frattempo invitiamo i lettori a provare il servizio gratuitamente per i primi 30 giorni, valutandone l’efficacia che, dato il tipo di contenuto, è per forza di cose soggettiva.

L’app Amazon Music è disponibile oltre che per iPhone, iPad e Mac (si scarica da qui) per dispositivi Fire, Android, Web e PC. Per saperne di più su Amazon Music Unlimited è possibile visitare la pagina web dedicata.

Design:
4.0 Stars (4,0 / 5)
Facilità-d’uso:
3.5 Stars (3,5 / 5)
Prestazioni:
4.0 Stars (4,0 / 5)
Qualità/Prezzo:
4.5 Stars (4,5 / 5)
Media:
4 Stars (4 / 5)

Pro:

  • Un catalogo di brani molto esteso
  • È molto conveniente se siete già clienti Prime

Contro:

  • Musica offline solo su mobile
  • Manca il supporto per device di terze parti (come Apple TV)

Prezzo: 9,99 Euro al mese (Individual), 14,99 Euro al mese (Family), 99,00 o 149,00 Euro all’anno per i clienti Prime