Recensione InkCase i7, la custodia per iPhone 7 con schermo E-Ink

Macitynet prova InkCase i7, una custodia che mette un display E-Ink sul retro di iPhone 7: le potenzialità ci sono tutte e l’ingegnerizzazione è al top, ma il software ha bisogno di crescere

Le custodie non servono soltanto a proteggere lo smartphone. Ne è un esempio lampante InkCase i7, una cover che la nostra redazione ha avuto modo di mettere alla prova nelle scorse settimane e che sostanzialmente aggiunge uno schermo E-Ink sul retro di iPhone 7. In pratica si ottiene una sorta di “mini-Kindle” sempre a portata di mano, con tutti i vantaggi che ciò comporta, a partire dalla eccellente visibilità all’aperto.

Questa custodia, con ingombri non poi così diversi da quelli di una cover qualunque, permette così di tenere in memoria libri ed articoli scovati sul web, compresi quelli che pubblichiamo ogni giorno in queste pagine, ma all’occorrenza può anche mostrare data, ora, passi e attività, comprese le informazioni metereologiche, i futuri appuntamenti e i promemoria, senza dimenticare che può mostrare una qualsiasi immagine statica permettendoci così di cambiare custodia ogni giorno…senza realmente sostituirla.

Recensione InkCase i7

Com’è fatta

Che ci troviamo di fronte ad un prodotto ben congegnato lo abbiamo appurato non appena l’abbiamo tirata fuori dalla confezione. In tutta sincerità, ci aspettavamo una custodia molto più pesante o, se non altro, che avrebbe aggiunto un notevole ingombro al nostro iPhone. In realtà non si discosta poi molto da una delle custodie che utilizziamo quotidianamente, una di quelle che protegge il telefono da urti e cadute e che aggiunge quindi un minimo spessore al dispositivo.

Nel caso di InkCase i7, il peso della custodia è di appena 63 grammi, pochissimi se pensiamo che la sopracitata custodia ne pesa praticamente la metà ma che dal canto suo non ha uno schermo E-Ink sul retro e tutte le altre componenti che permettono di farlo funzionare tra batteria, chip e sistema di ricarica. Lo spessore è di circa 1.3 centimetri, aggiunge quindi quasi 0.6 centimetri ad iPhone 7 (0.715 centimetri) e, se vogliamo, rievoca pressappoco la manegevolezza di iPhone 3GS (1.23 centimetri).

Recensione InkCase i7

Questi numeri sembrano spaventare, ma all’atto pratico la maggiorazione nel peso non sembra così esagerata e anche lo spessore complessivo si nota, ma non da fastidio. Il telefono continua ad entrare tranquillamente in tasca e gode di un’ottima protezione: la custodia infatti protegge completamente tutti i bordi, lascia le dovute aperture alle prese e protegge anche i pulsanti, inoltre è di gomma rigida, quindi può assorbire i piccoli urti senza rompersi.

Il retro della custodia, proprio perché ospita un display E-Ink (9.3 x 5.5 centimetri), è molto rigido e, da questo punto di vista, il produttore avverte nel piccolo manuale d’uso di evitare flessioni – onde evitare danni permanenti allo schermo – in special modo quando si desidera rimuovere la custodia, un’operazione che deve essere necessariamente effettuata spingendo il telefono verso l’esterno agendo sull’ampia apertura posteriore dedicata alla fotocamera.

Il display E-Ink

Lo schermo sul retro ha una diagonale di 4.3 pollici ed offre una risoluzione di 480 x 800 pixel a 217 dpi. Come già ripetuto più volte, è di tipo E-Ink, ovvero simula l’effetto della carta stampata, e ciò comporta principalmente due enormi vantaggi: il primo, riguarda la visibilità.

Non c’è infatti bisogno di una retroilluminazione, anche sotto la luce diretta del Sole è sempre ben visibile mentre allo stesso tempo, se l’intenzione è quella di usarlo per leggere un libro dal letto prima di coricarsi, abbiate cura di accendere l’abat-jour. Questo sistema è eccellente anche dal punto di vista dell’autonomia. La tecnologia non è per nulla dispendiosa in termini di energia: stando alle nostre prove, di cui parleremo in maniera più approfondita poco più avanti, può funzionare anche per “settimane” con una sola carica.

Recensione InkCase i7

L’interazione con lo schermo non avviene tramite schermo touch, ma attraverso tre tasti capacitivi posizionati sull’area inferiore dello schermo. Il touchscreen avrebbe sicuramente consentito una più comoda interazione con i contenuti ma allo stesso tempo avrebbe obbligato il costruttore ad implementarne la tecnologia, a discapito di uno spessore ancora maggiore.

Di pulsante fisico ne troviamo soltanto uno, in prossimità della cornice inferiore, contrassegnato da un tratto orizzontale composto da 6 puntini. Serve per bloccare lo schermo ed evitare tocchi accidentali dei tasti capacitivi o per spegnere e riavviare il display in caso di malfunzionamenti.

Recensione InkCase i7

Come funziona

Inizialmente ci si può trovare un po’ spaesati, d’altronde non si tratta di un comune e-reader ma di una custodia che ne imita le capacità e che collabora, invece, tramite un’applicazione per iPhone comunicando via Bluetooth. Presa confidenza con il sistema (noi ci abbiamo impiegato circa una mezz’ora tra manuale utente e primo approccio con l’app ed il software), interagire con lo schermo E-Ink in realtà è molto più facile del previsto.

Il funzionamento delle varie modalità gira tutto intorno al tasto capacitivo centrale, contrassegnato da un cerchio. Con un doppio click si accede al menù, mostrato in una finestrella centrale e composto da quattro sezioni:

  • La prima, rappresentata dall’icona di un file d’immagine, permette di selezionare una fotografia precedentemente caricata ed impostarla come sfondo permanente della cover.
  • La seconda, contrassegnata da un libro, ci farà accedere alla sezione ebook
  • La terza, simboleggiata da un pezzo di un Puzzle, attiva la modalità Widget
  • L’ultima, indicata da un Pin, porta l’utente alla visualizzazione degli articoli salvati in memoria.

Con il tasto centrale si effettuano le selezioni (con un click), le frecce servono unicamente per muoversi all’interno del menù o sfogliare le pagine.

Recensione InkCase i7

L’applicazione

Per poter utilizzare la custodia è necessario installare l’app InkCase disponibile gratuitamente su App Store. Proprio come il menù dello schermo E-Ink, mostra attraverso un’interfaccia grafica piuttosto minimale le quattro sezioni relative alle schede Reader, Photos, Read Later e Widget, oltre ad una quinta scheda per accedere alle Impostazioni.

Da queste ultime è possibile effettuare l’accoppiamento via Bluetooth con la custodia, regolare l’auto-spegnimento per il risparmio energetico, regolare la dimensione dei caratteri, l’allineamento del testo e la spaziatura tra una riga e l’altra e regolare pochi altri parametri di Widget e delle altre funzioni offerte.

Al momento l’applicazione è localizzata soltanto nella lingua Inglese ma le funzioni sono poche e facilmente comprensibili anche senza una piena conoscenza della lingua. Esteticamente parlando può far storcere il naso la mancanza di una localizzazione nella nostra lingua per quanto riguarda la sezione Widget, che sostanzialmente trasforma il retro di iPhone in un pannello aggiornato con tutte le informazioni utili nell’arco della giornata.

Articoli e compatibilità con Pocket

InkCase collabora con l’applicazione Pocket per l’acquisizione degli articoli. Sebbene sia possibile inviare direttamente alla cover un articolo che stiamo leggendo dal browser o da un’app su iPhone attraverso il pannello di condivisione (vedi video seguente), collegando il proprio account Pocket è possibile sincronizzare tutti gli articoli salvati all’interno del servizio (pochi secondi per una decina di articoli) per leggerli direttamente attraverso lo schermo E-Ink sul retro del telefono. La scelta di affidarsi ad un servizio esterno è comoda quando si leggono articoli da altri dispositivi, come da un tablet o un computer: è sufficiente inviarli tramite app o estensioni desktop al proprio account e in pochi secondi finiranno nella memoria della custodia.

Forse un limite l’unica compatibilità con Pocket: avremmo preferito ad esempio la possibilità di scegliere anche altri servizi come Feedly o, per nominare una diretta concorrente di Pocket, Instapaper, due delle applicazioni che invece siamo soliti utilizzare con i nostri dispositivi. In quest’ottica si potrebbe valutare la creazione di una ricetta su IFTTT per inviare automaticamente al proprio account Pocket tutti i nuovi articoli contenuti ad esempio in una raccolta di Feedly: in questo modo basterà sincronizzare i contenuti dell’app e leggere le notizie dai propri siti di riferimento senza doverle andare a cercare.

Recensione InkCase i7

Sezione Foto

La sezione foto, come accennato in precedenza, permette di trasformare una qualsiasi immagine contenuta nel rullino di iPhone in uno sfondo statico per la cover, selezionabile anche per quando si andrà a bloccare lo schermo del display E-Ink per evitare tocchi accidentali.

Inizialmente l’applicazione presentava alcuni problemi nel ritaglio delle immagini che sono stati tuttavia risolti con l’ultimo aggiornamento del software rilasciato nei primi giorni di marzo.

Si possono selezionare fotografie ma anche immagini trovate in rete, comprese eventuali composizioni di nostra creazione. Valutate anche la possibilità di effettuare uno screenshot ad esempio alla lista della spesa per spostarla momentaneamente sul retro dell’iPhone, oppure per il codice a barre del badge di lavoro o della carta della vostra biblioteca di fiducia.

Sezione Ebook

Decisamente troppo macchinosa, invece, la sincronizzazione degli eBook con la cover, quantomeno se si opta per il sistema suggerito dal produttore. L’azienda infatti consiglia di auto-inviarsi i file, rigorosamente in formato Epub, tramite email: ricevuta quest’ultima sarà sufficiente aprire l’epub in allegato ed inviarlo all’app InkCase tramite pannello di condivisione.

Questo sistema funziona, ma implica talvolta lunghi tempi di attesa nell’upload e download degli epub allegati tramite email, senza considerare che se non si è sotto rete WiFi ciò influisce anche sul consumo dati e potrebbe diventare un problema per i nomadi digitali. Caricare gli epub su Dropbox, magari da casa o quando se ne ha l’opportunità, non è putroppo una soluzione perché il servizio, nella condivisione dell’ebook, tende a creare un link al file, piuttosto che inviarlo alla InkCase i7.

Una delle tante soluzioni che abbiamo di gran lunga preferito sta nell’uso delle applicazioni che trasformano l’iPhone in una sorta di disco esterno. Noi abbiamo usato l’app GoodReader (ve ne abbiamo parlato diverse volte in passato), ma in realtà su App Store se ne trovano ormai a decine che svolgono quantomeno l’utile funzione per l’invio “a chilometri zero” dei file sulla cover, così come potrebbero essere molte altre le strade che si possono intraprendere (magari tramite cloud) per ottenere lo stesso risultato.

Ad ogni modo, nel caso delle app come GoodReader, è sufficiente accedere allo spazio libero su iPhone (tramite WiFi o cavo), quindi caricare gli ePub, selezionarli ed inviarli all’app InkCase tramite il pannello di condivisione: l’upload è istantaneo e non prevede alcun consumo dati.

Recensione InkCase i7

Da questo punto di vista l’applicazione InkCase può migliorare: sarebbe sufficiente poter accedere alla cartella dedicata agli eBook semplicemente collegandola tramite cavo ad iTunes, oppure alla stregua di quanto fa GoodReader, creando momentaneamente un link per accedervi in WiFi e caricare i libri senza passare per altri software.

Sarebbe sufficiente anche potervi accedere tramite il *cavo magnetico*: quest’ultimo infatti non è utilizzabile soltanto per ricaricare la batteria interna della InkCase, ma può essere sfruttato anche per il trasferimento dati visto che garantisce l’aggiornamento del firmware tramite Mac e PC Windows (qui i link per il download di software e firmware).

Conclusioni

Per le funzioni che offre, la cover InkCase è un eccellente compagno di iPhone. L’ingombro aggiuntivo c’è ma non è fastidioso ed è ben ripagato dalla possibilità di leggere libri ed articoli per giorni e giorni senza preoccuparsi di scaricare la batteria dell’iPhone, specialmente se si utilizza la connessione Bluetooth soltanto per la sincronizzazione dei file.

Questa ingegnosa custodia si rivela però utile anche nel quotidiano, con la connessione Bluetooth costantemente attiva. Il risparmio della batteria di iPhone c’è, specialmente per chi attiva lo schermo decine di volte durante l’arco della giornata soltanto per leggere l’ora. Con la modalità Widget si avrà una panoramica costantemente aggiornata delle informazioni più utili durante il giorno tra ora, eventi, promemoria e meteo (per quest’ultimo c’è però la costante connessione GPS che influisce, anche se in minima parte, sui consumi del telefono). Se poi la si utilizza soltanto occasionalmente, con la sola immagine di personalizzazione impressa sullo schermo la cover sopravvive anche “mesi” con una sola carica.

Recensione InkCase i7

Ma non è tutto oro quello che luccica. Se è vero che InkCase offre già tanto, secondo noi potrebbe fare molto di più, specialmente dal punto di vista software. Sarebbe sufficiente cercare collaborazione con altri sviluppatori, come ad esempio quelli di Stocard per un più facile invio delle carte fedeltà sul display E-Ink, tanto per tornare all’esempio dei “barcode sempre a portata di mano”. Ma anche la sezione Widget, ad esempio, sarebbe certamente più interessante se si potesse personalizzare con quelli di iOS. Lo stesso discorso, tra l’altro, si potrebbe fare per le notifiche.

In definitiva il prodotto è costruttivamente eccellente, c’è insomma una solida base per poter fare bene, ma può – e deve – ancora migliorare dal punto di vista del software per dare quel qualcosa in più all’utente medio che potrebbe non accontentarsi di eBook, articoli, promemoria e foto-ricordo stampate sul retro di iPhone.

Pro

  • Ingombro minimo (in rapporto alla tecnologia offerta)
  • Tutti i vantaggi dell’E-Ink sul retro di iPhone
  • Ottima soluzione per la lettura
  • Ingegnosa per la personalizzazione del retro con foto, barcode e non solo
  • Alta qualità dei materiali
  • Cavo di ricarica magnetico (ottimo dal punto di vista dell’impermeabilità)
  • Protezione elevata dello smartphone

Contro

  • Sistema attualmente limitato
  • Unica compatibilità con l’app Pocket
  • Modalità di caricamento degli Ebook migliorabile

Prezzo al pubblico

InkCase i7 è in vendita sul sito ufficiale al prezzo di 129 dollari. Il produttore, Oaxis, ha in catalogo anche una versione specifica per il modello Plus e già da qualche anno commercializza la versione InkCase i6 specifica per le generazioni 6 e 6s di iPhone, oltre ad un nuovissimo modello Ivy con uno schermo E-Ink di ridotte dimensioni progettato per resistere ad urti e cadute.

Recensione InkCase i7