Tanti ritocchi per un balzo di qualità shock: iPad Pro 10,5” ha uno spirito inedito, la recensione

Il “piccolo mostro” convince: il nuovo tablet di Apple, anche senza iOS 11, è particolarmente veloce e flessibile, con uno schermo spettacolare. La recensione di iPad Pro 10,5″ di Macity

È sul mercato da poche settimane, ne abbiamo visto il nostro unboxing qui e alcune delle opinioni della stampa internazionale, Ma come va veramente il nuovo iPad Pro 10.5, il “piccolo” che ha però sulla carta una potenza mostruosa?

Macity ha provato per un paio di settimane il nuovo tablet di Apple, nella versione che non si fa mancare niente: processore A10X Fusion, schermo True Tone e ProMotion (ne riparliamo tra un attimo), connessione LTE oltre che Wi-Fi e ben 512 GB di storage. Mezzo terabyte di dati che possono essere salvati nella versione più costosa del piccolo mostro di Apple.

Il nuovo schermo

I nuovi iPad quasi sempre hanno un nuovo display, una delle parti che ha contribuito nel tempo sempre più alla realizzzazione di un apparecchio sottile. In questo caso però Apple ha superato se stessa. Abbiamo provato l’iPad Pro nella versione 10.5″ è la prima cosa che colpisce e la più interessante, da molti punti di vista.

La tecnologia True Tone è già conosciuta: in questo caso permette di avere una visione dei colori superiore rispetto agli altri apparecchi sul mercato, consentendo di adattare la temperatura dei colori a quella della luce ambientale. Questo, assieme alla gamma di colori estesa P8 è ottima per film e fotografie. Aiuta anche la riduzione dei riflessi grazie alla nuova laminatura e la più generosa dimensione dello schermo rispetto alla cornice.

La tecnologia True Tone era già presente sul primo iPad Pro 9.7, adesso oltre che sull’iPad Pro 10.5 è presente anche sul Pro 12,9″. Invece la cosa che se non la si vede non si capisce quanto riesca a migliorare l’esperienza di uso è il sistema ProMotion, per anni allo studio di Apple, che consente di cambiare la velocità del refresh dello schermo. Lo scrolling delle finestre diventa solido e consistente in maniera inedita: il dito si muove praticamente con un effetto come se stesse trascinando quel che è contenuto dietro il vetro.

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Apple Pencil

Un accessorio che senza bisogno di essere cambiato si trasforma. La stessa Apple Pencil diventa un oggetto molto più veloce ed efficiente: una latenza di 20 millisecondi che Apple ci ha spiegato può abbassarsi fino a 8 millisecondi e complessi lagoritmi di machine learning per riuscire a prevedere il movimento della mano (calcoli fatti sia sulla base delle informazioni prese dalla superficie multitouch del tablet che dai sensori della penna stessa).

Il risultato è una esperienza che sembra ancora più naturale. Certo, il “grip” dello schermo rimane il maggiore problema, dato che offre veramente poca resistenza ai movimento della penna falsificando l’effetto realtà come se si stesse scrivendo davvero sullo schermo. Ma il risultato nella nostra prova mostra un netto miglioramento rispetto alla precedente generazione di schermi per gli iPad Pro 9.7.

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Le dimensioni del nuovo iPad Pro

Chi scrive utilizza da un anno l’iPad Pro 9.7 come macchina principale da lavoro. Grazie anche alla tastiera Smart Keyboard l’iPad riesce a supplire alle molte limitazioni delle attuali versioni di iOS e fornire una esperienza d’uso più che soddisfacente rispetto ad alcune attività e una notevole portabilità, flessibilità, autonomia della batteria.

L’iPad Pro 10.5 migliora tutto questo. La dimensione è apparentemente la stessa e chi scrive ha difficoltà a riconoscere l’uno dall’altro se non fa attenzione. In pratica peso, portabilità e maneggevolezza sono invariati. Gli iPad nella versione dal 2010 fino ad ora hanno sempre avuto uno schermo da 9,7, che è poco meno di un pollice di diagonale più piccolo dell’attuale. Allora perché questo cambiamento?

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Ce lo siamo chiesti e la risposta si trova facilmente gin dai primi giorni di test. Il nuovo iPad è migliore, aggiunge quel poco che fa fare un piccolo salto di qualità al tutto. Un incremento marginale che vale moltissimo. La tastiera a schermo e quella Smart Keyboard adesso diventano sostanzialmente “normali” e le dita di chi scrive – soprattutto con mani grandi –  ringraziano.

Nel cambiamento di dimensione fa gioco la riduzione della cornice, che è più affilata, cioè con meno spazio fra lo schermo e i bordi dell’apparecchio. Questo potrebbe dare problemi a maneggiare un tablet o uno smartphone ma, per fortuna, con iPad Pro 10.5 questi problemi non ci sono. Aiuta anche che il peso sia rimasto lo stesso e sostanzialmente anche lo spessore. Le misure della scocca cambiano di mezzo e un centimetro sul lato alto e sul lato lungo. Piccolo cambiamenti che secondo la nostra esperienza fanno una grande differenza.

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Prestazioni e autonomia

Un nuovo iPad porta sempre con sé un nuovo processore. In questo caso il “cuore del piccolo mostro”: l’A10X Fusion (comune a tutte e due le taglie di iPad Pro) con sei core di cui tre più veloci e tre più risparmiosi. Apple, che è sempre molto costante negli annunci di autonomia della batteria, ha scelto da tempo di avere tablet che possano funzionare per dieci ore. Il nuovo modello Pro non smentisce assolutamente le indicazioni. La scelta di Apple non tanto di vedere fino a dove riesce a portare l’autonomia del suo tablet quanto di tarare le specifiche e la dimensione della batteria per arrivare a questo obiettivo standard prefissato è veramente notevole e probabilmente unica sul mercato.

Il tutto avviene con un processore che ha benchamrk superiori ai procesori Intel “M” dei nuovo MacBook 12 pollici e paragonabili (anche se leggermente inferiori) alle configurazioni base dei MacBook Pro 13 e 15 pollici. Il che è veramente notevole, se si pensa che la prima versione dell’iPad era ben più lenta del più lento dei MacBook. Però non è per la velocità assoluta che le persone comprano questi tablet, a nostro avviso.

Invece, è l’esperienza d’uso e la flessibilità. Nonché un costante avvicinamento al mondo professionale, cioè il tentativo di sostituire il personal computer tradizionale. Per fare questo il sistema operativo dell’iPad è altrettanto importante rispetto alle specifiche tecniche. Apple ha rilasciato la beta di iOS 11, di cui abbiamo giò parlato, che però nella versione definitiva uscirà solo in autunno (la beta per gli sviluppatori è già pronta dal giorno della WWDC dello scorso 5 giugno mentre la beta pubblica arriverà a breve, entro luglio probabilmente) e quindi è ancora prematuro affermare che ci sarà una integrazione veramente funzionale. Lo vedremo sul campo, considerando che drag and drop, split view potenziata e gestione dei documenti (locali, icloud e dei principali provider come Dropbox e altri) sono veramente dei potenziamenti notevoli, ma tutti da verificare sul campo.

In conclusione

Il nuovo iPad Pro 10.5 è stato definito “il miglior iPad mai prodotto da Apple” e “la perfetta rappresentazione della filosofia di Apple”. Non possiamo che essere d’accordo. I tanti piccoli cambiamenti quantitativi aumentano la qualità complessiva dell’apparecchio, rendendolo un vero e proprio strumento potente e flessibile. Manca ancora l’introduzione ufficiale di iOS 11 – e non sarebbe corretto fare una recensione basata su un prodotto ancora in versione beta – ma già si capisce che questo iPad Pro ha l’apparenza dei suoi “fratelli” ma uno spirito inedito. È come avrebbe dovuto essere il primo iPad Pro, sicuramente, con tanti piccoli miglioramenti.

Concludiamo dicendo che in effetti l’iPad Pro 10.5 è il vero “campione” dei prodotti Apple. Nella nostra prova ha mostrato velocità, flessibilità, potenza, autonomia. Audio di ottima qualità, videocamera capace di riprendere video a 4K (12 megapixel nella posteriore e 7 in quella frontale).

Prezzo e disponibilità
Il nuovo iPad Pro 10,5″ è disponibile su Apple Store online con prezzi a partire da 739 euro.

Pro:
– Schermo spettacolare,
– Più spazio con dimensioni sempre contenute
– Processore potentissimo

Contro:
– Senza iOS 11 non si può valutare sino in fondo
– Accessori costosi

recensione iPad Pro 10,5