Recensione LaCie Rugged Thunderbolt, il drive “estremo” a prova di cadute e acqua

LaCie Rugged Thunderbot è un drive veloce e pronto a tutto, resistente a urti, polvere e acqua, ottimo per fotografi, videomaker e altri professionisti in movimento. Proviamo questo disco in vendita in versione a piatti magnetici e in versione con SSD

I drive “rugged” sono una benedizione per fotografi, videomaker e altri professionisti che si spostano con i loro computer portatili, sempre con la paura di perdere i dati per urti accidentali o altri sfortunati eventi. Il drive Rugged Thunderbolt di LaCie (su Apple Store in a piatti magnetici da 1 e 2 TB  e in versione con SSD da 256 e 500 GB) integra un robusto guscio protettivo di gomma (rimovibile) ed è particolarmente interessante giacché oltre a essere resistente a urti, polvere e acqua, consentendo dunque un utilizzo nelle situazioni più disparate, ha anche la peculiarità di mettere a disposizione una doppia connessione: USB 3 e Thunderbolt.

La confezione e il grado di protezione
Il prodotto arriva in una scatola di piccole dimensioni. All’interno di questa troviamo il drive vero e proprio che pesa 260 grammi, misura 89 x 140 x 24 mm e può dunque stare tranquillamente in borsa. Oltre al drive vero e proprio troviamo un cavo USB tipo A / micro B (quello Thunderbolt è integrato di serie sull’unità) e due cappucci rimovibili. La copertura consente di proteggere (nascondendole) le connessioni e il cavo quando questo non deve essere collegato al computer e si può togliere (con un po’ di difficoltà le prime volte) ponendo il dito indice sull’angolo destro e facendo leva delicatamente per staccarla. Sulla parte posteriore dell’unità troviamo la porta USB 3 (compatibile ovviamente anche con le precedenti versioni dello standard). L’unità è utilizzabile anche in condizioni estreme essendo conforme alle specifiche indicate con il grado protezione IP 54. L’IP è uno standard (un codice a due cifre) che definisce il tipo di protezione garantita per apparecchiature e dispositivi. Le due cifre sono indipendenti, ogni numero rappresenta un diverso livello di protezione. La numerazione “54” garantisce protezione dalla penetrazione di polvere nei meccanismi del dispositivo e contro spruzzi d’acqua da qualsiasi angolazione; il produttore afferma inoltre che il drive è in grado di resistere anche alle cadute da altezze fino a 2 metri.

Collegamento al computer
L’unità in questione è disponibile in diverse varianti e capacità. Si parte da varianti da 1 o 2TB con all’interno tradizionali HDD da 2,5″ fino ad arrivare alle varianti da 250GB o 500GB con unità SSD interne. Noi abbiamo provato la versione più costosa, quella da 500GB con SSD. L’unità che si trova all’interno è prodotta da Samsung e di default è preparata con due partizioni: una da 400GB inizializzata come HFS+ e l’altra da 100GB inizializzata come MS-DOS (FAT32). Questa partizione più piccola è utile per collocare file che eventualmente devono essere scambiati con utenti Windows o altri sistemi che non leggono l’HFS. Da Utility Disco è ovviamente possibile rimuovere le due partizioni, crearne di nuove e inizializzare il disco come meglio riteniamo opportuno.

L’unità LaCie Rugged può essere collegata al PC o al Mac tramite il cavo Thunderbolt integrato o il cavo USB 3.0 incluso (ovviamente non è possibile utilizzare entrambe le interfacce contemporaneamente: o si usa la prima, o si usa la seconda); per farlo basta rimuovere la copertura, srotolare delicatamente il cavo Thunderbolt e collegare l’unità.

Utility di serie
In una delle partizioni troviamo la guida utente in più lingue e alcune utility (se decidiamo di inizializzare l’HD queste si possono anche scaricare dal sito del produttore). L’applicazione “LaCie Setup” aiuta nella configurazione del dispositivo e nell’installazione delle utilty, permette di registrare il prodotto attivando la garanzia, installa il software Intego Backup Assistant (per l’esecuzione di backup automatici) e Private Public (utiity per proteggere con funzionalità di cifratura AES a 256 bit le cartelle). L’installazione dei programmi e delle utility in questione è ovviamente opzionale e il drive può essere usato senza installare nulla, semplicemente collegandolo al computer.

Test di velocità
La variante che abbiamo avuto modo di provare, con unità SSD interna da 500GB, si è dimostrata veloce. L’applicazione Disk Speed Test di Blackmagic su un MacBook Air di ultima generazione ha evidenziato tempi di 340MB/s in scrittura e 367MB/s in lettura; l’utility AJA System Test ha mostrato valori di trasferimento dati in modalità sequenziale allineati con quelli dichiarati dal produttore: 351.6MB/s in scrittura e 374.4MB in lettura. La semplice copia dal Finder alla partizione HFS del disco di una cartella di circa 17GB ha richiesto meno di un minuto. Usando la connessione USB 3 sul MacBook Air con OS X 10.9.4 abbiamo ottenuto risultati persino migliori di Thunderbolt: 402.8MB/s in scrittura e 403MB/s in lettura. Il test empirico di copia di una cartella da 17GB usando il cavo USB ha richiesto anche in questo caso meno di un minuto.