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Recensione Netatmo Tags per telecamere Welcome e Presence

Netatmo è entrata nel modo di Internet of Things con molti prodotti originali e introducendo per prima molte nuove tecnologie in dispositivi di largo consumo: la telecamera Welcome è stata tra le primissime a gestire il riconoscimento dei volti e a portarli sul vostro computer, iPad, iPhone smartphone e pure su Apple Watch e gestisce non solo la rilevazione dei movimenti ma anche la trasposizione delle segnalazioni di altri sistemi di allarme grazie all’ingresso microfonico e il collegamento Internet che vi segnala qualunque segnale audio straordinario o l’ingresso di persone dal volto sconosciuto in casa.

Macitynet ha già provato nei mesi scorsi la telecamera Netatmo Welcome (vi rimandiamo alla recensione completa su questa pagina) ma nel frattempo l’azienda francese non se ne è stata con le mani in mano e ha aggiornato di frequente, come fa con tutti i suoi prodotti, il software di gestione, introducendo diverse interessanti novità come la possibilità di registrare i video-allarmi non solo sulla scheda micro-SD in dotazione ma anche su FTP e su DropBox per permettervi in qualsiasi momento l’accesso e il controllo dei movimenti nella vostra casa.

L’altra interessante novità che è l’oggetto della nostra prova è la disponibilità di un kit di sensori di movimento dal prezzo abbordabile (99 Euro Iva compresa per tre di essi) chiamati “Tags” che vanno ad integrare le funzioni di sicurezza delle telecamera a cui vanno collegati sia esso il modello Welcome per interni che il modello Presence per esterni messo sul mercato da poche settimane.

I Tags hanno una caratteristica per molti versi unica: a differenza di altri prodotti simili si possono montare all’esterno e quindi non sono dedicati esclusivamente ai serramenti interni (porte e finestre) ma anche a cancelli e scuri. Noi li abbiamo provati in questa veste con Netatmo Presence e vi mostriamo come è andata.

La confezione

Per poter provare i Tags abbiamo dovuto installare da zero la telecamera Welcome che ci è stata fornita per il test complessivo: i sensori usano una connessione radio a basso consumo con la telecamera che permette un collegamento wireless a distanza di 80 metri ottima per grandi appartamenti o per connettersi a cancelli sulla recinzione quando la casa non ha un mega-parco a disposizione. Nei nostri test con una telecamera dietro un muro da 45 con isolamento a capotto il rilevamento del sensore arriva a circa 70 metri.

Ecco quindi nelle foto qui sotto la confezione della telecamera e dei tre sensori che sono ovviamenti dotati di una batteria la cui durata si aggira sui 12 mesi ma che dipende anche dalla frequenza con cui vengono trasmessi i dati di movimento.

L’installazione e il posizionamento dei tags.

Come anticipato abbiamo installato da capo la telecamera e aggiunto i Tags. qui sotto vediamo tutta la fase di installazione assistita della camera che ripete i passi già visti nella relativa recensione…

… qui invece l’installazione specifica dei tags che prevede in una prima fase la sincronizzazione con la telecamera, poi il montaggio sull’infisso (porta finestra o cancello) e infine la calibrazione: il tag infatti ha necessità di conoscere esattamente qual è la posizione “aperta” o “chiusa” dell’infisso per potervi fornire una segnalazione diretta oppure permettervi di consultare il suo stato.

 

C’è da dire che gran parte dei sensori porta-finestra in commercio sono dotati su un sistema magnetico: il sensore è diviso in due parti (una con la batteria ed uno con un semplice magnete) la cui disconnessione dovuta all’apertura comunica un segnale di stato mentre qui si tratta del rilevamento di una vibrazione e di uno spostamento rispetto ad una posizione di riposo.

Come si nota dalle foto della galleria iniziale abbiamo installato il sensore sia infissi interni che infissi esterni (uno scuro) e poi anche all’interno di un cassetto. La gestione della calibrazione si basa anche sulla regolazione della sensibilità che fissa l’escursione limite. Avevamo pensato di poter rilevare anche lo stato di apertura di una finestra a ribalta (la finestra si apre inclinandosi rispetto alla verticale lasciando passare l’aria nella parte superiore) ma nessun settaggio di della sensibilità o rotazione del sensore ci ha permesso di rilevare la variazione di stato anche perchè l’escursione della ribalta stessa nella parte più lontana dal centro di rotazione era di soli 10 cm.

Il processo di calibrazione è molto veloce e lo abbiamo applicato come detto anche inserendo uno dei tag all’interno di un cassetto per rilevare la sua apertura. Se la calibrazione non va a buon fine è sufficiente togliere e mettere le batterie in dotazione ed è per questo che è consigliabile posizionare i tag in modo che la parte inferiore abbia spazio per farle uscire quando si esauriscono.

L’uso di batterie AA standard ovviamente da una mano nella gestione dei costi visto che sono facilmente reperibili a costi bassi. E’ da notare che la molla con cui vengono espulse le batterie una volta aperto lo sportello è molto “potente” e la chiusura successive riceve una notevole pressione a garanzia di un buon funzionamento dell’insieme.

Come vedete dalle immagini qui sopra i tag arrivano già con un sistema di attacco con biadesivo e dobbiamo dire, avendole montate sulla parte interna di uno scurone che è stato per 3 mesi esposto, quando aperto, al sole, al vento e alla pioggia, che il collegamento si è dimostrato molto efficace. Non sappiamo ovviamente come potrebbe reagire con neve e temperature rigidissime.

Una volta installati i tag trasmettono la loro posizione alla telecamera, o meglio all’applicazione che mostra il loro stato, abbastanza velocemente: il ritardo della segnalazione è di 3-4 secondi… ma qui non si tratta di gestire un all’arme istantaneo ma di capire lo stato di una apertura. Nel nostro caso il tag era utile sopratutto come controllo sulla corretta chiusura di tutti gli infissi prima di lasciare casa o nel controllo a distanza degli stessi.

Al lavoro

Mentre la telecamera lavora efficientemente rilevando movimento, rumore e sopratutto le facce di chi entra in casa è chiaro che può fare il suo lavoro solo nell’area di ingresso della casa mentre finestre o altre porte rimangono sguarnite, aperte o semiaperte lasciando gioco facile ad eventuali intrusioni.

Nei mesi in cui i tag sono rimasti attivi si sono rivelati molto efficienti per rilevare accessi alla porta secondaria dell’appartamento e a controllare che lo scuro di una stanza fosse regolarmente chiuso o che un cassetto con particolari contenuti in casa non venisse aperto. Inizialmente avevamo problemi di scollegamento dei tag ma le versioni ultime del software utilizzate prima della restituzione hanno pressoché azzerato il problema.

La segnalazione di apertura o movimento è integrata nella applicazione e appare nella lista degli eventi della telecamera o nelle notifiche push del telefono o, se disponete di un Apple Watch, anche sullo schermo dello smartwatch: ovviamente sarà vostra cura in fase di misurazione della sensibilità di evitare il rilevamento di movimenti come lo spostamento per il vento o urti impropri (il nostro cane che si appoggiava ogni tanto alla porta di ingresso secondaria).

La portata del collegamento è largamente sovrastimata da Netatmo e forse andrebbe adattata a misure effettive più realistiche: secondo i nostri test non va oltre i 20-25 metri se avete pesanti muri tra la telecamera e i tag. Alcuni utenti riportano problemi con porte metalliche (tipo tagliafuoco da cantina) ma purtroppo non abbiamo pensato di testare questa tipologia di infisso.

Conclusioni

Ovviamente nessuno acquisterebbe i Tags di per se stessi e poi la telecamera per gestirli: si tratta di un sistema che allarga la capacità di gestione degli allarmi della telecamera e lo fa ad un prezzo molto conveniente e con una ottima integrazione ed anche se non sostituisce un vero sistema d’allarme ci aiuta nella gestione della casa: “avrò chiuso veramente la finestra?” “avrò serrato tutti gli scuri?” “ho chiuso le porte interne per non sprecare il riscaldamento tra una zona e l’altra?.

Ci sarebbe piaciuto che i singoli sensori si potessero gestire con IFTTT ma al momento solo la telecamera è integrata nel sistema che gestisce diversi apparecchi per la domotica e ovviamente il tutto NON è gestito attraverso Homekit. Dall’altra parte Netatmo Welcome (e analogamente Netatmo Presence) sono talmente comodi con la loro gestione del riconoscimento facciale che saranno loro la ragione per cui in seguito aggiungere i tags per aumentarne la versatilità.

Da parte nostra il risultato della prova della telecamera Welcome è stato fenomenale: pochi strumenti di “sorveglianza” si sono rivelati così comodi specialmente in una famiglia con diversi figli di cui è comodo conoscere gli orari di rientro a casa o la presenza quando si è lontani da casa e il poter contare su un sistema integrato di controllo delle aperture è sicuramente un vantaggio. Nella lotta tra i digitali e non digitali nella famiglia di chi scrive Welcome con i suoi tags rappresenta uno dei prodotti su cui siamo tutti stati d’accordo e il ritorno del prodotto a Netatmo dopo il test è stato veramente sofferto!

Pro

Facili da installare, adatti all’esterno, buon design, costo abbordabile, batterie standard, ottima integrazione con telecamere Welcome e Presence di Netatmo.

Contro

Non rilevano lo stato chiuso-aperto delle ante a ribalta, non sono integrati (per il momento) in IFTTT. La portata è inferiore a quanto dichiarato e se superata rende instabili i collegamenti.

Prezzo al pubblico

Il kit con i 3 Tag costa 99 Euro Iva compresa mentre la telecamera Welcome costa 199 Euro Iva compresa. Il prodotto è distribuito in Italia da Hinnovation e si può trovare oltre che in tantissimi APR e negozi specializzati Apple anche online.

Aggiornamento: a Settembre 2019 Netatmo ha presentato un utile accessorio per il sistema d’allarme somma di Tags e Welcome; una sirena con vari tipi di allarme a 79,99 Euro. Sarà disponibile dal 22 Settembre.

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