Recensione Oregon Scientific Resonance: doppia anima di altoparlante e sveglia

Macitynet mette alla prova Oregon Scientific Resonance, l'altoparlante bluetooth con stile moderno che fa anche da sveglia, suona bene e carica pure il vostro smartphone.

L’ambito degli altoparlanti bluetooth sta ormai evolvendosi verso il mondo degli assistenti virtuali, eppure il mercato di casse bluetooth nude e crude è ancora molto ampio ed eterogeneo. Oregon prova a risaltare con una periferica dalla doppia anima: da un lato classico speaker BT, dall’altro sveglia. Stile ed eleganza, unito ad un tocco di modernità da mettere sul comodino della propria camera da letto.

Unboxing e contenuto

Ancor prima di vedere come è fatta e come suona, ecco un piccolo unboxing fotografico, che mostra l’esatto contenuto della confezione: altoparlante, manuale, e alimentatore.

Come è fatta

Oregon Scientific Resonance si presenta sin da subito come un altoparlante dotato di stile ed eleganza. Dalle forme arrotondate rende subito l’idea di essere una sveglia da comodino, ma ciò che risalta su tutto è il frontale in tessuto, al di sotto del quale è installato un display a LED bianco, assolutamente ben visibile anche nelle ore diurne, e regolabile con 3 gradi di luminosità. Sulla parte alta è posizionata la pulsantiera di controllo, con i classici tasti in gomma bianca, che ben si adattano alla cornice dell’altoparlante. In totale l’altoparlante presenta 6 pulsanti, che consentono tutte le regolazioni del caso, incluso un pulsante Snooze più grande per regolare immediatamente la luminosità del display, o eliminare del tutto la retroilluminazione.

Ha dimensioni contenute in 200 x 89 x 72,9 mm, e nonostante il peso leggero, rimane ben salda su qualsiasi superficie, anche grazie alle due parti gommate sul fondo e soprattutto anche a volumi alti su canzoni che pompano per quanto possibile i bassi.

Sul posteriore, invece, sono posti gli ingressi e le porte di connettività. Anzitutto quella dell’alimentazione, accanto ad una porta USB standard con un output 1A per la ricarica di smartphone e altri dispositivi esterni. Ultima porta è invece quella Aux in:Oregon Scientific Resonance è un altoparlante BT, ma è possibile anche collegare sorgenti audio esterne. Viene in mente, tra le tante soluzioni, la possibilità di collegare, ad esempio, una Chromecast audio, così da sfruttare la periferica come altoparlante da abbinare ad una rete audio multiroom, controllata da Google Assistant.

Tra gli elementi estetici più di pregio, come già accennato, l’ampio display a LED bianchi sul frontale, innestato al di sotto di un pannello in tessuto. Qui è sempre ben visibile l’orario (ore, minuti e secondi), ma con la pressione del tasto “M” sulla parte superiore si avrà accesso ad altre informazioni: giorno, mese, e giorno della settimana. Il tasto Snooze, invece, permetterà di regolare la luminosità del display o di spegnerlo del tutto; manca la possibilità di spegnere automaticamente il display dopo un tot di secondi. Il display sempre acceso potrebbe dare fastidio nelle ore notturne, e in questo caso lo si dovrà sempre accendere e spegnere manualmente.

Importante, ovviamente, la funzione di sveglia. Su questo Oregon è sempre precisa e attenta. Anzitutto, sono due le sveglie che possono essere impostate, con orari differenti. E’ possibile scegliere i diversi orari e successivamente quale delle due sveglie mantenere attive: se solo una o l’altra, o se entrambe contemporaneamente.

Quanto la sveglia suona sarà possibile premere qualsiasi pulsante, ad eccezione di Snooze, per bloccarla. Se si preme Snooze, invece, la sveglia sarà posticipata di 8 minuti. Dal punto di vista della sveglia, Oregon Scientific Resonance è davvero completa ed efficiente.

Come suona

Oregon Scientific Resonance presenta al suo interno due altoparlanti 2 x10 Watt. Suona bene, offre un volume particolarmente alto in considerazione delle dimensioni e delle caratteristiche nere, e una qualità sonora godibile su qualsiasi genere musicale. Il suono è sempre pulito e assolutamente bilanciato in qualsiasi contesto musicale. In canzoni come “Over the Rainbow” di Israel Kamakawiwo’ole abbiamo percepito una grande pulizia di sottofondo, che ha lasciato ben distinte voce in primo piano dalla strumentazione di sottofondo. Pur non essendo innanzi ad una periferica per audiofili, anche in considerazione di caratteristiche e prezzo, Oregon Scientific Resonance restituisce un suono pieno e profondo, assolutamente godibile.

Anche in canzoni come “River and Stick” di Oakhurst, nonostante non si riesca ad avere una percezione spaziale degli strumenti adoperati, questi rimangono tutti ben distinguibili in sottofondo, e anche in questo caso abbiamo notato una buona pulizia sonora e un suono corposo, controllato. A proposito di controllo, riproducendo “Bass.. can U Hear Me”, si riescono a percepire leggermente i bassi, che sebbene non esplodano, risultano comunque presenti e sotto controllo: solo a volumi particolarmente alti, ed esclusivamente con canzoni come questa, abbiamo iniziato a sentire un leggerissimo fruscio di sottofondo.

Conclusioni

Oregon Scientific Resonance unisce una buona qualità sonora ad un bel design, moderno e minimale. Buona la possibilità di ricaricare smartphone, anche se solo alla velocità 1A, così come apprezzabile la presenza di Aux In. Se avesse avuto anche funzioni radio sarebbe stata la periferica da camera perfetta, ma in ogni caso, l’altoparlante in questione si presenta bene ed offre una qualità assolutamente in linea con quello che costa.

Sul sito ufficiale Oregon si acquista a 89,99 euro, ma su Amazon è possibile risparmiare qualche euro.

PRO

  • Design moderno
  • Display a led di impatto
  • Buoni i materiali
  • Qualità sonora

CONTRO

  • USB per la ricarica solo a 1A
  • il display si accende e spegne solo manualmente