Recensione Pebble Time Round, smartwatch classico dai mille volti che brilla al sole

Macitynet testa l'elegante Pebble Time Round, lo smartwatch dal sapore classico, con un display e-paper a colori che brilla al sole. Tanti i motivi per cui ci ha sorpreso in positivo.

Macitynet mette al polso Pebble Time Round, lo smartwatch classico e rotondo dell’omonima società, che su Kickstarter ha davvero stregato gli utenti, e che si pone sul palcoscenico degli indossabili con una filosofia completamente diversa da quella dei rivali, Android Wear ed Apple Watch. Da qualche mese è distribuito in Italia da ADL AccessoryLine. Dopo averlo provato per giorni, più che di terzo incomodo, possiamo realmente parlare di uno sfidante alla pari. Ci ha sorpreso, ecco il perché.

Come è fatto

Pebble Time Round è l’ultimo smartwatch della società, che adotta una forma circolare e classica, con un’estetica particolarmente minimale, che non può non piacere. Pulito, leggerissimo e quasi “invisibile” al polso. Non da fastidio, anzi non lo si sente quasi, quando indossato sotto ad un polsino di camicia o giacca. Misura 38.5mm x 38.5mm x 7.5mm e pesa appena 28g. E’ il più piccolo, leggero e sottile nella categoria. Il display, dotato di tecnologia e-paper a colori, presenta una vistosa cornice, che riduce le dimensioni effettive dello schermo a 1,25 pollici. Ci si tornerà in seguito, dato che proprio lo schermo è l’elemento che più contraddistingue il prodotto dai concorrenti e che, per certi aspetti, lo rende davvero unico.

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A lati della cassa circolare in acciaio quattro tasti: uno posizionato sulla sinistra, che funge tendenzialmente da tasto indietro, mentre altri tre tasti funzione sulla parte destra. La presenza di pulsantiera fisica, e la completa assenza di uno schermo tattile, appare inizialmente strano per l’utente medio, ormai abituato a toccare il display per impartire tutti gli input necessari. Eppure, complice un sistema operativo snello, semplice e intuitivo, imparare ad utilizzare pienamente lo smartwatch richiede davvero pochi minuti. Dopo un primo contatto di “conoscenza”, muoversi tra i menù e le numerose opzioni risulterà impresa davvero semplice e naturale.

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Sul retro dello smartwatch, invece, i contatti magnetici per la ricarica, che avviene attraverso un cavetto proprietario, ovviamente incluso nella confezione. Non c’è sensore per il battito cardiaco, il che penalizza leggermente gli sportivi, anche se l’introduzione dell’applicazione Health con l’ultimo aggiornamento  rende questo indossabile adatto anche a chi corre o, nel quotidiano, vuole rimanere attivo.

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Il Display

Uno schermo minuscolo, da soli 1,25 pollici con tecnologia e-paper a colori? Senza averlo provato, l’utente potrebbe cadere nell’errore di bocciare questo dispositivo, pensando bene di rivolgere invece l’attenzione ai più grandi e risoluti display di Android Wear e Apple Watch. In realtà, bastano davvero pochi minuti per capire che lo schermo di Pebble Time Round rappresenta un punto di forza.

E’ sufficiente indossarlo all’esterno, durante una giornata di sole per capire le potenzialità del display: colpito dalla luce naturale, ma anche da quella artificiale, anche da spento in stand-by, i colori dello schermo prendono vita, risultando belli da vedere, vivi, vivaci e soprattutto massimamente leggibili. Insomma, sebbene Apple Watch e Android Wear abbiano schermi paragonabili per qualità a quelli di uno smartphone, questo Pebble Time Round propone una visione completamente diversa, ma ugualmente apprezzabile, e soprattutto funzionale, a parere di chi scrive.

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Non ci sarà così bisogno di ricorrere a retroillumazione per poter leggere l’orario e tutti i dati a schermo; in molte condizioni nel quotidiano, Pebble Time Round risulta perfettamente leggibile anche quando è in standby senza retroillumanazione attiva. E’ questa la vera forza del terminale e, probabilmente, è questo il motivo che richiede un movimento del polso piuttosto evidente per l’accensione della illuminazione.

Mentre su Apple Watch e Android Wear, infatti, è sufficiente alzare il polso e portare l’orologio alla vista per accendere il display, in questo Round viene richiesto un movimento più deciso. Da un lato, questo penalizza al buio l’utente che volesse leggere l’ora, ma all’aperto o in condizioni di luce, evita di gravare sulla batteria, dato che il display resterà spento, ma ben leggibile, anche a seguito di blandi movimenti del polso. In questo modo, si riesce tranquillamente a coprire un giorno e mezzo di utilizzo medio-intenso, potendo sfiorare i 2 giorni con utilizzo soft.

Quanto a dimensioni, è inutile girarci intorno, Pebble Time Round parte svantaggiato in quanto a superficie utile di lettura rispetto ai concorrenti, ma anche qui ha un’arma a suo vantaggio. Le applicazioni, che siano semplicemente quadranti, o applicativi più complessi, sono ottimizzati al meglio per il piccolo schermo.

Ed allora, se in astratto le potenzialità di uno schermo così piccolo sono davvero ridotte, grazie all’aiuto di software ben ottimizzati, in concreto Pebble Time Round stupisce anche in questo versante.

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I volti di questo Pebble sono infiniti e lo store interno presenta watchfaces per tutti i gusti: si perderebbero giornate intere ad apprezzare le innumerevoli creazioni della community. Anche le app sono davvero tante, molte delle quali ben progettate, adatte per uno display così piccolo e per un semplice utilizzo con la pulsantiera fisica. Che si tratti di un semplice timer o di un’applicazione per leggere risultati sportivi, nello store c’è un’app ben progettata e in grado di funzionare al meglio su uno schermo di così ridotte dimensioni.