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Recensione SanDisk Connect Wireless Flash Drive: più memoria per dispositivi iOS e Android

Non si può dire che il mondo dei drive connessi via wireless, capaci di espandere la memoria dei dispositivi mobili o di trasferire immagini da essi ad un computer senza usare un cavo, sia arido; nei giorni scorsi abbiamo ad esempio testato il SanDisk Connect Wireless Flash Drive, una chiavetta USB con lettore MicroSD collegabile via Wi-Fi; in passato abbiamo provato  Airstash di Maxell o la Kingston Mobilelite Wireless, ma in commercio ci sono decine di podotti simili anche di aziende sconosciute.

Il SanDisk Connect Wireless Media Drive (da 78 euro su Amazon) si distingue però da quelli che abbiamo già visto in commercio e lo fa in diversi modi: perchè offre sia una memoria interna che ha uno slot per la lettura di un scheda SD, perchè ha una applicazione dedicata molto raffinata, perchè ha una qualità costruttiva ineccepibile. L’abbiamo messo alla prova in questa recensione per capire che cosa può fare e come possiamo usarlo in abbinamento al nostro Mac, iPhone, iPad o qualunque dispositivo Android.

Com’è fatto e a cosa serve
Il SanDisk Connect Wireless Media Drive come accennato non è l’unico dispositivo che offre una memoria connessa via Wi-Fi, ma è certamente uno dei più interessanti, a cominciare dal punto di vista del fattore di forma. Si tratta di un piccolo parallelepipedo di 6,5 centimetri, spesso 1,5 centimetri molto ben rifinito e solido: la parte superiore a quella inferiore sono in plastica di qualità, l’anello che lo circonda è in alluminio e preso in mano conferisce una eccellente sensazione ed è anche stilisticamente è molto gradevole. Ha una batteria interna da 8 ore (autonomia ufficiale che dopo il nostro test possiamo ritenere persino pessimistica), un connettore USB per la ricarica e il collegamento ad un PC o un Mac e uno slot per schede SD. Ha una memoria integrata di 32 o 64 GB, a seconda delle versioni.

Anche se può essere letto via USB, la componente chiave del SanDisk Connect Wireless Media Drive, è il chip Wi-Fi. SanDisk ha infatti studiato l’accessorio per fare da ponte tra dispositivi mobili che non hanno una porta USB, un computer e accessorio con schede SD. In termini pratici con il SanDisk Connect Wireless Media Drive potremo spostare un documento da un computer al dispositivo mobile senza collegare il dispositivo fisicamente al computer: potremo anche fare il contrario, spostare una foto o un video catturati con un dispositivo mobile, passandoli al Wireless Media Drive e da qui al computer.

Potremo anche mandare in streaming video o foto sul dispositivo senza trasferirli fisicamente dentro al dispositivo. È anche utilizzabile per leggere vedere su un dispositivo mobile foto e video memorizzare sulla SD da una macchina fotografica digitale o una telecamere, una funzione utile se vogliamo passare in rassegna scatti appena eseguito su uno schermo di dimensioni superiori al display LCD del dispositivo di cattura.

Wireless Media Drive, infine, per funzionare genera un hot spot Wi-Fi al quale va collegato il nostro dispositivo mobile, questo impedirebbe al dispositivo di andare in Internet, ma è disponibile una modalità Pass-Thru, ovvero una opzione grazie alla quale l’accessorio viene collegato ad Internet lasciando Internet passante. In pratica, in questo modo, il nostro iPhone, iPad, Mac, Pc, dispositivo Android, potranno nello stesso tempo navigare ed leggere i Wireless Media Drive.

L’applicazione dedicata
Il SanDisk Connect Wireless Media Drive per essere collegato con un dispositivo mobile richiede un’applicazione specifica che si scarica da App Store, Google Play o dal negozio Amazon (l’accessorio SanDisk è infatti compatibile anche con Kindle Fire). L’applicazione è diversa da quella del SanDisk Connect Wireless Flash Drive e sarebbe stata preferibile una unificazione per evitare confusioni, ma forse la presenza dello slot SD accanto alla memoria integrata (che il Wireless Flash Drive non ha), ha imposto a SanDisk il duplicato.

In ogni caso a parte questo piccolo dettaglio, si deve dire che SanDisk ha fatto con l’app un lavoro eccellente, dando vita ad un prodotto persino superiore a quella già valido che supporto il SanDisk Connect Wireless Flash Drive.

Nella versione iOS che abbiamo provato, sia in versione iPad che iPhone, ci si trova di fronte ad un prodotto estremamente funzionale ed organizzato, graficamente gradevole e pulito che offre la massima fruibilità possibile. Da una parte il SanDisk Connect Wireless Media Drive organizza i contenuti che legge sia sulla memoria interna che nella eventuale scheda SD per categorie, dividendoli automaticamente tra foto, audio, documenti e filmati, dall’altra l’app li presenta in maniera molto chiara, divisi in cartelle specifiche e offre dei player molto efficienti. Questo significa che indipendentemente da come saranno stati riversati i documenti, dispositivo e app coopereranno insieme per catalogarli, facilitandone il reperimento.

L’applicazione serve anche per riprodurre le gallerie fotografiche, i video e la musica; potremo usarla per trasferire foto e video dal dispositivo mobile al drive o per fare il contrario, trasferire documenti dal drive.

Non spiegheremo come funziona l’applicazione nel dettaglio e che cosa essa può fare. Nonostante sia differente da quella del Connect Flash Drive, fa esattamente le stesse cose e ha esattamente le stesse performance. Per questo vi invitiamo a leggere la nostra precedente recensione, scorrendo le nostre impressioni scritte in quel contesto. L’unica differenza importante è che il Connect Flash Drive non ha una memoria interna ed usa una scheda MicroSD, mentre il SanDisk Connect Wireless Media Drive ha la memoria interna e uno slot SD, quindi quando dovremo trasferire un documento dal dispositivo mobile al SanDisk Connect Wireless Media Drive, se avremo inserita una scheda SD, ci verrà sempre chiesto dove collocarlo, se nella memoria interna o nella scheda.

Il vantaggio della scheda SD
Lo slot SD offre al SanDisk Connect Wireless Media Drive un vantaggio rispetto sia al Connect Flash Drive che ad altri concorrenti con sola memoria interna. Le schede SD sono economiche (anche più delle MicroSD usata dal SanDisk Connect Wireless Flash Drive), per questo diventa più facile ampliare la memoria a nostra disposizione e anche conveniente (una scheda da 64 GB si trova ad esempio su Amazon a 30 euro). Oltre a questo avremo anche la possibilità di usare il Wireless Media Drive come dispositivo ponte tra una macchina fotografica o una videocamera e un iPad.

Un fotografo o un videoamatore potrebbero, ad esempio, verificare istantaneamente la qualità del loro operato trasferendo la chiavetta dalla foto/videocamera nello slot e vedere su un display più grande e senza riversare i contenuti dentro all’iPad. Avere una scheda rimovibile aiuta anche quando si usa il drive per lo streaming di contenuti; potremo tenere su differenti schede i film, le foto o i documenti, che vogliamo vedere durante un viaggio e cambiarle a seconda delle necessità.

Usato con un dispositivo mobile
Il Wireless Media Drive è studiato principalmente per ampliare la memoria di un dispositivo mobile. Questa modalità è utile per chi ha un iPhone e un iPad che come noto non hanno la possibilità di leggere direttamente schede di espansione, ma è interessante anche per chi ha un dispositivo Android perchè in molti casi la copia di un documento sul supporto interno va ad occupare spazio. Ad esempio un video occupa molta memoria e richiede tempo per essere spostato sul supporto e con il dispositivo di SanDisk potremo accedere ad esso senza copiarlo. Come accennato poco sopra, il software del Wireless Media Drive consente di vedere gallerie di immagini, sentire musica e vedere film.

La compatibilità è garantita con tutti i formati supportati dal dispositivo di riferimento; quindi formati non supportati dal dispositivo (come gli AVI su iPad solo per fare un esempio) non saranno letti direttamente, in alcuni casi e per alcuni formati, potremo mandarli ad un’app che è in grado di leggerli, ovviamente se disponibile nel nostro iPad, iPhone o dispositivo Android. Il Wireless Media Drive è in grado di servire video HD  fino a cinque dispositivi connessi in contemporanea (otto se il video è SD). La nostra prova svolta con tre dispositivi contemporaneamente ha dimostrato che la velocità del server è buona anche se abbiamo assistito a qualche lieve impuntamento, non comunque fastidioso.

Nonostante le prestazioni siano buone sia per il video che per la riproduzione dei filmati, si deve tenere in considerazione che la velocità scende notevolmente quanto è l’accessorio SanDisk è in modalità pass-thru per dare accesso ad Internet. Le gallerie fotografiche diventano molto lente (una foto di una quindicina di mega impiega anche un minuto e mezzo per essere visualizzata) e i filmati  viaggiano a scatti. Per questo il nostro consiglio è di attivare il pass-thru solo in caso di effettiva necessità.

Usato con un computer
Il Wireless Media Drive si può collegare ad un computer in due modi: via wireless, attraverso un browser (digitando nel campo indirizzo mediadrive.sandisk.com o 192.168.11.1) oppure via USB; in questo secondo caso il drive verrà montato sulla scrivania. Il drive è formattato in ExFAT ed è quindi perfettamente leggibile da Mac oltre che da PC. SanDisk prevede questa opportunità, ovviamente, per scambiare file tra il computer e il dispositivo mobile anche se tecnicamente la possibilità di collegarlo via USB lo renderebbe utile anche come lettore di schede SD o, vista la memoria integrata nel dispositivo stesso, come un piccolo disco per back up.

Nel corso della nostra recensione abbiamo constato che il collegamento via USB è lento, reso tale sia dal collegamento attraverso il protocollo USB 2.0 che probabilmente dall’architettura del dispositivo che ha un chip con prestazioni non al top.

Utilizzando la connessione USB una cartella da 3,3 GB con 18 file, ha impiegato 5 minuti e 15 secondi per essere trasferita sulla scheda SD che abbiamo inserito nello slot. La stessa cartella ha impiegato 1 minuto e dieci secondi ad essere copiata sulla stessa scheda collocata nello slot del nostro MacBook Pro Retina; anche il drive SanDisk è un USB 2.0 mentre il lettore di schede integrato è su USB 3.0, la differenza è enorme. Il trasferimento via Wi-Fi è, ovviamente, anche più lento.

Via wireless e l’interfaccia Web abbiamo impiegato 26 minuti e 13 secondi per copiare la stessa cartella. In ogni caso visto che la capacità interna è di soli 32 (o 64) GB, e visto che il trasferimento non sarà una funzione frequente, il collo di bottiglia sulle prestazioni in connessione con un PC, pur presente, non risulta una problematica capace di inficiare la fruibilità complessiva del del SanDisk Connect Wireless Media Drive. Semmai dovremo confrontarci con il collo di bottiglia del Wi-Fi.

Le prestazioni del wireless sono buone, superiori a quelle di altro prodotti. Il dispositivo è un IEEE 802.11n con una velocità teorica di 150 Mbps, ma nella redazione dove è stato testato (affollatissima di reti Wi-Fi) abbiamo misurato tra i 73 e i 100 Mbps al secondo. La portata è buona; il segnale arriva facilmente da una stanza all’altra, da una distanza di una ventina di metri anche se non pulitissimo. Ma il problema è relativo, visto che il drive sarà sostanzialmente usato nel raggio di una decina di metri di distanza spesso anche meno.

In ogni caso accedendo al drive attraverso il Mac o il PC e l’interfaccia Web che andremo ad usare attraverso il browser, a riprova della cura posta nell’interfaccia e nella fruibilità del dispositivo, offre tutte le opzioni (settaggi compresi) disponibili su dispositivo mobile. Anche qui l’interfaccia è molto pulita e lineare e l’accesso ai contenuti è intuitivo. Potremo anche riprodurre il video, la musica e le foto, sempre usando il browser con prestazioni più che buone.

Conclusioni
Il SanDisk Connect Wireless Media Drive è un prodotto eccellente, superiore per funzioni e qualità costruttiva al SanDisk Connect Wireless Flash Drive che abbiamo provato alcune settimane fa e ad ogni altro prodotto che abbiamo testato fino ad oggi. Non solo è espandibile attraverso una normale ed economica scheda SD, ma ha una memoria interna piuttosto capace per il target cui si rivolge. È piccolissimo e leggerissimo, consente il collegamento di un grande numero di dispositivi in contemporanea e ha prestazioni elevate, per autonomia che velocità nello streaming.

In aggiunta a questo è supportato da un’applicazione iOS allo stato dell’arte, la migliore che abbiamo mai visto nel settore dei drive connessi via Wireless. L’unico limite sono le prestazioni del collegamento via USB che sono basse, almeno in rapporto ad un dispositivo USB tradizionale, il che non lo rende utilizzabile in maniera efficiente come drive connesso a cavo o wireless, compiti per i quali potrà essere solo un back up o un dispositivo di emergenza. Ma se cercate un sistema per espandere la memoria del vostro dispositivo mobile, sia esso un prodotto iOS che un prodotto Android, sarà piuttosto difficile trovare sul mercato qualche cosa di meglio allo stesso prezzo.

Pro
– Qualità e stile ineccepibili
– Dimensioni ridotte
– Software di supporto allo stato dell’arte
– Favorevole rapporto tra costo e prestazioni

Contro
– Lento nella connessione USB

Il SanDisk Connect Wireless Media Drive è su Amazon nella versione da 32 GB (consigliata da Macitynet visti i costi di espansione con scheda SD) a 78 euro, spedizione inclusa.  La versione da 64 GB costa, al momento 128 euro.

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