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Recensione Sonos Move: la musica smart multi-room non è mai stata così comoda e indipendente

Abbiamo potuto provare Sonos Move per diversi giorni poco dopo la sua presentazione ad IFA 2019 fino ad oggi per darne un giudizio non affrettato e per utilizzarlo in tante delle modalità che la sua versatilità permette.

Unboxing e dettagli

Ovviamente essendo un prodotto anche da esterno abbiamo fatto l’unboxing direttamente in giardino estraendo dalla confezione in cartone rigorosamente riciclato gli accessori in dotazione: un sacco in stoffa per la protezione nel trasporto, un cavo di alimentazione che si incastra alla base ed è facilmente removibile e l’anello ellittico che porta il cavo di alimentazione all’alimentatore che lo collega alla rete elettrica e lo ricarica. 

Come abbiamo visto nell’anteprima si tratta di in sistema di connessione rapida con la forma particolare della base che fa da guida e porta i connettori dei due lati a contatto.

Lo speaker è bello pesante ma facilmente trasportabile, la batteria (che si può sostituire) è collocata nella base realizzata in materiale dal feeling gommoso sovrastata da una griglia frontale e, sul retro, da un incavo che mette al riparo i 3 bottoni operativi: accensione, selezione wi-fi/Bluetooth e sincronizzazione.

Sotto l’incavo si trova la presa USB-C che può essere utilizzata per la ricarica e l’alimentazione anche stabile. 

Infine sulla parte superiore troviamo i 4 microfoni in configurazione far fied e i tasti a sfioramento per avanzamento, pausa, play indietro e volume oltre al tasto centrale che attiva o disattiva il riconoscimento vocale e fa illuminare o meno una spia con il logo del microfono.

Recensione Sonos Move: la musica smart multi-room non è mai stata così comoda e indipendente

L’installazione è questione di minuti se avete già un sistema Sonos allestito in casa: si avvia l’app e si aggiunge un nuovo dispositivo con relativa stanza di appartenenza. Se partite da zero vi consigliamo di seguire la nostra guida realizzata con Sonos One e tutti i passaggi passo passo anche per l’autorizzazione all’uso con Alexa.

Abbiamo detto che Move è uno speaker dalle varie sfaccettature…

E’ un Sonos

Chi conosce la storia dell’azienda dalle sue origini ad oggi sa benissimo che il suo obiettivo principale è sempre stato quello di creare dei sistemi multistanza con un occhio al grande pubblico sia per costi che per facilità di installazione i suoi Zone Player e Controller sono stati introdotti sul mercato nel 2005 e da allora l’azienda, oggi condotta da Patrick Spence, non ha fatto che allargare la gamma dei suoi prodotti passando da soluzioni cablate a ben più versatili soluzioni wireless che sono ormai da tempo il riferimento per ogni installazione domotica.

Negli ultimi anni Sonos ha puntato su un progressivo rinnovamento della gamma allargando la sua offerta verso il basso come dimensioni e prezzo (dalla soundbar Playbar alla Sonos Beam) ma allo stesso tempo sfruttando tutte le capacità di interazione con l’utente e con la casa connessa disponibili con le tecnologie di Apple (Airplay e Airplay 2) e Amazon (Alexa) e in futuro anche di Assistente Google.

Sonos ha comunque realizzato da tempo una sua applicazione in grado di gestire il proprio ecosistema attraverso la connessione Wi-Fi o ethernet ad un router domestico e di includere al suo interno oltre 100 servizi musicali come Apple Music, Spotify, Prime Music e stream ad alta risoluzione oltre l’accesso a server multimediali in locale. 

Quello che è da notare, e ve ne abbiamo parlato nella nostra recensione di Sonos One, è che l’accesso alle librerie musicali e ai servizi in streaming funziona senza soluzione di continuità anche se passate da uno smartphone Android ad un iPhone o ad un iPad: le tracce ripartono da dove le avevate sospese e i dispositivi sono dei veri e propri controller diretti con i tasti di volume fisici che agiscono sul livello della musica degli speaker o dei gruppi che stanno suonando. 

Oltre a questo si possono acquistare e configurare due speaker dalle stesse caratteristiche fisiche sia singolarmente sia come coppia stereo e pure come speaker surround di un sistema con una Beam frontale, o di speaker tradizionali amplificati da un sistema AMP. 

Sonos Move può entrare a far parte di questo sistema come speaker singolo per riempire di musica una stanza o in coppia per aumentare la corposità del suono e riprodurre le sorgenti in stereofonia.

Grazie alla sua batteria può letteralmente seguirvi per 10 ore di stanza in stanza o se preferite una installazione più tradizionale potete appoggiarlo all’interno dell’anello ellittico che porta due elementi di contatto per l’alimentazione di rete.

Sonos Move primo contatto: la galleria fotografica con tutti i segreti

Per far parte di un sistema multistanza Sonos Move sfrutta la connessione Wi-Fi che gli permette (come vedremo) anche di funzionare da smart speaker e da speaker Airplay 2. 

Come abbiamo visto per Sonos One, l’azienda ha sviluppato una tecnologia “Trueplay” che le permette di calibrare il suono complessivo del sistema analizzando la risposta in ambiente attraverso i microfoni di un iPhone. 

Sonos Move primo contatto: la galleria fotografica con tutti i segreti
Suona bene anche dal cassetto semi-aperto

Ma qui TruePlay sfrutta una caratteristica aggiuntiva di Move e la potenza stessa del processore a bordo che si serve dei 4 microfoni “far field recognition” in grado di ascoltare i comandi degli utente. I microfoni qui però servono pure a realizzare un TruePlay evoluto che non ha bisogno di uno smartphone e dei suoi microfoni per funzionare: semplicemente viene analizzata la risposta in ambiente al suono emesso e, in 30 secondi, Sonos Move si autocalibra per ottenere il migliore bilanciamento possibile con una equalizzazione attiva: l’obiettivo è la coerenza con il tipico “suono Sonos” asciutto, pulito senza distorsioni con bassi rotondi e medio alti precisi.

Sonos Move primo contatto: la galleria fotografica con tutti i segreti
e come lavora sulla risposta in frequenza in ambiente

Per concludere il capitolo non possiamo dimenticare che l’allargamento dell’ecosistema Sonos passa anche dai modelli Symfonisk realizzati in collaborazione con Ikea e dalla capacità di collegarsi alla serie fissa da esterno Sonance attraverso l’amplificatore AMP: insomma potete collegare un elemento Sonos o compatibile in ogni stanza della casa e con Move potete trasferirlo direttamente dove volete.

E’ uno speaker Bluetooth

La caratteristica che distingue Move dai suoi fratelli Sonos è sicuramente la presenza della connettività Bluetooth che si ottiene semplicemente spingendo sul tasto centrale posto nell’incavo sul retro tra il pulsante di accensione e quello di sincronizzazione. Con una semplice pressione faremo accendere la luce blu sulla sommità e potremo sincronizzare direttamente lo speaker con il nostro smartphone. 

Recensione Sonos Move: la musica smart multi-room non è mai stata così comoda e indipendente

Ma perché aggiungere una connessione wireless one-to-one in un altoparlante che fa del suono “in rete” il suo punto di forza? Ovviamente per moltiplicare la sua versatilità e permettergli di essere usato ovunque, anche nell’angolo del vostro giardino in cui il Wi-Fi non arriva oppure in una vostra gita in campagna o persino, come abbiamo fatto noi la scorsa domenica, come sistema PA portatile per accompagnare la visita/camminata in città di un centinaio di persone o l’insonorizzazione di un sala di 60 mq per una piccola conferenza.

La funzionalità TruePlay non è attiva in esterno così come non sono attivi i microfoni in questa modalità.

Tra l’altro per sfruttare al massimo la versatilità del sistema lo abbiamo pure collegato direttamente ad un Apple Watch per riprodurre una playlist personalizzata di brani custoditi nella memoria dello smartwatch.

E’ uno speaker smart con Amazon Alexa (e presto anche con Assistente Google)

Quando siamo collegati al Wi-Fi I quattro microfoni sulla parte superiore di Sonos Move rappresentano ottimo sistema di comando vocale per Amazon Alexa e, prossimamente, anche per Assistente Google. Si tratta della sperimentata tecnologia far field che abbiamo apprezzato su Sonos One che è in grado di ascoltare con precisione i comandi dell’utente anche quando lo speaker sta riproducendo musica ad alto volume.

L’unica controindicazione è far ascoltare a Sonos Move una partita della Juve perchè quando gioca Alexa-ndro il sistema parte con il suo segnale di attivazione per poi rispondere con un mesto segnale di “non compreso”.

Recensione Sonos Move: la musica smart multi-room non è mai stata così comoda e indipendente

Problemi di omonimia a parte, attraverso Amazon Alexa possiamo chiedere informazioni, farci leggere le news, chiedere il significato e la traduzione di alcune parole e, sopratutto richiedere allo speaker direttamente la musica che ci piace. E’ da notare che i servizi di streaming con richiesta vocale sono quelli che abbiamo registrato su Alexa e che questi non confliggono con le richieste che arrivano dall’applicazione Sonos: semplicemente viene esaudita  l’ultima richiesta di riproduzione sia che provenga da un comando vocale, che dall’app Sonos che un iPhone, iPad o Mac con Airplay 2.

Ovviamente i microfoni a bordo si possono spegnere per impedire ad Alexa di ascoltare e far ritornare Move ai suo compiti di puro riproduttore in rete.

E’ un speaker Airplay 2

Come i suoi fratelli Sonos più recenti Move è, grazie al Wi-Fi, uno speaker Airplay 2 in grado di essere incluso con altri altoparlanti o sistemi audio compatibili in un gruppo di speaker gestibili sia insieme che per singolo livello di ascolto da un iPhone e iPad con iOS 12 o superiore o da Mac con iTunes anche non recente.

Ovviamente se gli speaker sono di diversi brand non avrete quella continuità di timbro o quell’equilibrio musicale che l’abbinamento di tutti prodotti Sonos può offrirvi ma vi permette di aggiungere al vostro sistema brand anche diversi che si adattano per caratteristiche estetiche ed acustiche più alla singola stanza che ad un ascolto globale.

E’ uno speaker che suona bene?

Abbiamo parlato dell’enorme versatilità del prodotto dal punto di vista del controllo, dei comandi che può trasferire e della varietà di sorgenti musicali che può riprodurre. Ma come suona?

Come detto nell’introduzione abbiamo provato Move per molti giorni sia in interno, in stanze di varia grandezza, posizionandolo sul pavimento, su mobile di diverse dimensioni e sul classico mobile da salotto oltre a diverse collocazioni in giardino (sull’erba, su un tavolo metallico ed uno in legno) e infine direttamente in piazza come strumento per aiutare una visita guidata.

Nell’uso in casa con Trueplay che funziona incredibilmente nel 95% dei casi siamo riusciti ad ascoltare la nostra musica preferita con una continuità ed una qualita di riproduzione assolutamente costante: il sistema impiega tempi non sempre simili per adattarsi ma nei 30 secondi promessi si arriva ad un buon equilbrio musicale.

I bassi sono come te li aspetti dal caratteristico suono Sonos, anzi, rispetto alle Sonos One che abbiamo usato per il confronto, lo speaker è più “presente” e potente con il giusto freno sui bassi sempre rotondi: qui forse il maggior peso e dimensione aiutano ad avere una riproduzione più possente mentre l’utilizzazione di un sistema di guida per l’uscita frontale a largo raggio degli alti con un tweeter che è posizionato a faccia in giù ci trova piacevolmente sorpresi: le frequenze alte sono meno direzionali e l’ascolto del singolo speaker è comodo  ed efficiente anche da posizioni angolate.

Insomma, prestazioni senza compromessi di un prodotto che porta Sonos un passo avanti rispetto agli speaker delle precedenti generazioni e sfrutta benissimo i suoi due amplificatori digitali classe D.

Recensione Sonos Move: la musica smart multi-room non è mai stata così comoda e indipendente

Versatile e con eccellenti prestazioni audio: quale difetto si può trovare a Sonos Move? Il costo che sembra leggermente alto per uno speaker singolo: 399 Euro Iva compresa possono sembrare alti se prendiamo come riferimento Sonos One ma se consideriamo la possibilità di portarlo ovunque, la maggiore robustezza rispetto ai cuginetti e il suono più pieno e definito su tutto il fronte, la batteria di lunga durata pure sostituibile in realtà stiamo descrivendo la voglia di comprarne un secondo per realizzare una coppia stereo.

Ci auguriamo che Sonos pensi come per ONE e e ONE SL di realizzare un modello senza microfoni (ma sempre con Bluetooth e Airplay 2) da abbinare a questo e con un prezzo di ingresso un po’ più basso.

Conclusioni

Un prodotto di alto livello costruttivo e di eccellenti capacità sonore. Tanto versatile che ci piacerebbe avere pure un ingresso audio fisico per usarlo anche con vecchi apparecchi audio o tastiere per suonare senza latenza ma questo magarI andrebbe contro le caratteristiche di impermeabilità e durata e il concetto stesso di musica “condivisa”: Move nasce per piccoli e grandi sistemi wireless multiroom e ora anche diretti via Bluetooth. Si integra benissimo nell’ecosistema Sonos rappresentandone il top come prestazioni e versatilità.

Per le altre caratteristiche tecniche e di resistenza agli urti e agenti atmosferici e per conoscere il “dietro le quinte” della progettazione di Sonos Move vi rimandiamo alla nostra anteprima realizzata ad IFA 2019.

Pro

Versatile, potente, utilizzabile ovunque con una coerenza di riproduzione difficile da trovare altrove. Quantità di servizi musicali e di tracce praticamente infinita. App Sonos versatile e potente.

Contro

Manca un ingresso Jack, prezzo leggermente alto

Prezzo al pubblico

Sonos Move è disponibile presso il sito Sonos e anche su Amazon a 399 Euro Iva compresa.

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