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Il successo di iPhone 8 si decide in Cina secondo gli analisti

Il successo di iPhone 8 si deciderà in Cina, secondo gli analisti; per la precisione, tutto dipenderà da come Apple risponderà alle sfide imposte dal paese. E’ facile capire il perché: la Cina è il più grande mercato smartphone al mondo, e per le vendite iPhone è secondo solo al mercato degli Stati Uniti.

La sfida più grande per Apple arriverà certamente da Hong Kong e Taiwan, gli unici mercati in cui Apple ha registrato un calo delle vendite nella prima metà dell’anno. I ricavi sono scesi del 13%, il doppio rispetto al calo registrato nell’anno precedente, portando così a quota di mercato al 10%, dal picco del 13%.

Al di là delle aree geografiche, la sfida più grande in Cina per Apple è offerta, in una sola parola, da WeChat. Più che un servizio di messaggistica, WeChat è in Cina un vero e proprio ecosistema: molti utenti cinesi utilizzano l’app per vari scopi. Non solo messaggi, ma anche pagamenti, come nota il WSJ. Insomma, molti in Cina sono dell’idea che se lo smartphone ha WeChat, il marchio interessa poco. Questo perché quando WeChat riesce a gestire tutto ciò che l’utente fa quotidianamente, poco importa quale sia il telefono usato.

Apple deve allora difendersi dalla corazzata WeChat, app che naturalmente funziona anche su iOS, e ha già approntato alcune strategie per rendere più appetibile il terminale all’interno del paese. Ad esempio, la colorazione oro è stata introdotta soprattutto per i gusti dei cinesi. Ancora, la possibilità di leggere codici QR nella camera di iOS 11, dettaglio per molti insignificante, è stata inserita per rispondere alle abitudini cinesi, che ne fanno gran uso, perché sono supportati anche da parte di WeChat.

Da un altro punto di vista Apple ha anche cercato di mantenere buone relazioni con le autorità cinesi, anche adottando politiche apparentemente insensate, come bloccare l’accesso alle applicazioni di notizie, “stringere i controlli ” sulle applicazioni di live-streaming e rimuovere le applicazioni VPN dall’App Store. Peraltro, non bisogna dimenticare, che Apple ha nominato il suo primo vicepresidente e direttore generale della Grande Cina, Isabel Ge Mah.

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Anche lo sviluppo di un software di montaggio potrebbe essere fondamentale per mantenere l’iPhone competitivo in Cina. Altrimenti, scrive l’analista Ben Thompson, Apple correrà il rischio che l’aspetto del telefono non basti a portare dalla propria i consumatori cinesi; anche perché, puntando solo sull’aspetto, Apple sarebbe costretta a cambiare completamente l’aspetto di iPhone ogni anno, e non ogni due anni (o addirittura 3), come fatto fino ad ora.

Ad ogni modo, qualsiasi risposta arriverà alla fine di quest’anno, potendo finalmente valutare la risposta dei cinesi al debutto di iPhone 8.

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