Big hi-tech al Congresso USA: «Date fondi per l’informatica nelle scuole»

Il CEO di Facebook Mark Zuckerberg, il CEO di Apple Tim Cook, il CEO di Oracle Larry Ellison, la CEO di IBM Ginni Rometty, il CEO di Amazon Jeff Bezos, il CEO di Microsoft Satya Nadella e altri importanti amministratori di grandi aziende USA si sono alleati con governatori e educatori per chiedere al Congresso USA di prevedere 250 milioni di dollari quali fondi per i distretti scolastici e offrire a ogni singolo studente di medie e superiori della nazione, l’opportunità di imparare a programmare. Dal punto di vista del profilo legislativo, gli amministratori delegati prima citati hanno l’appoggio di governatori di entrambi le fazioni politiche.

All’inizio di quest’anno Obama ha proposto lo stanziamento di 4 miliardi di dollari per iniziative in materia di educazione all’informatica e 100 milioni di dollari per i singoli distretti scolastici, stanziamenti che incrementeranno il budget già previsto dallo Stato per scuole medie e superiori destinato alla formazione degli insegnanti, all’ampliamento dell’accesso a materiale di qualità per l’istruzione, alla creazione di partenariati regionali in materia.

CEO, governatori e educatori evidenziano che il problema non può essere affrontato senza la crescita del budget federale. “Tre quarti delle scuole USA” si legge nella petizione, “non offrono significativi corsi di informatica”; “in un periodo in cui tutte le aziende di tutti gli stati sono condizionate dai progressi nella tecnologia informatica, le nostre scuole dovrebbero dare agli studenti l’opportunità di capire come queste tecnologie funzionano, imparare a essere creatori, programmatori e maker, non solo fruitori”. “Al contrario, sempre più competenze di base sono a disposizione di pochi fortunati, lasciando molti indietro, in particolare gli studenti di colore e le ragazze”.

“Sono in questo momento disponibili 500.000 posti di lavoro nel mondo del computing, in ogni settore, dalla produzione, a quello bancario, dall’agricoltura all’assistenza sanitaria ma sono solo 50.000 le annuali lauree in computer science“. “L’accesso all’informatica nelle scuole è un imperativo economico che consente alla nostra nazione di restare competitivi”. “Con la crescita delle cyberminacce è anche una critica questione di sicurezza nazionale”. “Nonostante un fabbisogno sempre più pressante, le sovvenzioni federali per rispondere a queste necessità nelle aule scolastiche, sono virtualmente inesistenti”.

“Vi esortiamo a completare e accelerare gli impegni locali con le classi, sbloccando opportunità in ogni stato e dare risposte a genitori e insegnanti i quali ritengono che ogni studenti, di ogni scuola, dovrebbe avere la possibilità di apprendere Scienze Informatiche”.

Petizione

 

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