Twitter, braccio di ferro col Governo americano sulla sorveglianza degli utenti

Twitter fa causa al Governo americano e chiede di rivelare le richieste in merito all'attività dei propri utenti fatte dalla NSA e dall'FBI. No del Dipartimento di Giustizia, plauso delle associazioni per i diritti civili

Nel 2° trimestre crescono fatturato e utenti per Twitter

Twitter ha deciso di portare in tribunale l’amministrazione Obama. L’origine della contesa è uno strascico della vicenda del Datagate, che ha visto il Governo federale al centro di polemiche per l’azione di controllo e spionaggio di governi stranieri e cittadini americani, anche tramite la richiesta di informazioni ai colossi dell’hi-tech come Google, Yahoo, Microsoft, LinkedIn ed Apple.

Twitter chiede di rendere pubbliche tutte le richieste di NSA e FBI in merito all’attività dei suoi utenti. «Crediamo di essere autorizzati dal primo emendamento alla Costituzione a rispondere ai nostri utenti», si legge in una nota del social network, che fa riferimento esplicito al primo emendamento della Costituzione americana, che tutela la libertà di parola e di espressione. Alle richiesta di Twitter si è già opposto il Dipartimento di Giustizia, che in questo caso è stato ancora più deciso rispetto a come ha fatto con gli altri cinque soggetti della Silicon Valley, cui era stato concesso di rivelare almeno il numero di utenti controllati.

Adesso, dunque, Twitter alza il tiro. In ballo non ci sono solo questioni di principio e i valori legati alla Costituzione del Paese culla della democrazia occidentale moderna, ma anche più pragmatiche ragioni di mercato. Per una multinazionale che fa dell’espressione e della comunicazione il proprio core business, dover ammettere di essere sotto controllo di un soggetto terzo – anche se si tratta del Governo degli Stati Uniti – non è un incentivo ad attirare utenti.

Lodi al social network sono arrivate dall’Electronic Frontier Foundation, organizzazione no profit che da anni si occupa proprio di libertà nel settore tecnologico e dall’ American Civil Liberties Union, entrambe poco soddisfatte, come riporta Reuters, per l’atteggiamento di altri soggetti della Valley nei confronto del Governo.

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