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Windows 10 di nuovo sotto accusa per i dati inviati con la telemetria

I dati che Microsoft raccoglie con le funzioni di telemetria attivate per impostazione predefinita, sono ancora una volta fonte di problemi per Microsoft. Secondo la Dutch Data Protection Authority (DPA, garante olandese per la protezione dei dati) Microsoft spia i suoi utenti violando locali leggi sulla privacy.

L’autorità contesta in particolare che Microsoft non evidenzia in modo chiaro la raccolta dei dati sia in Windows, sia con il browser Microsoft Edge. Usando il browser della Casa di Redmond, ogni singolo URL dei vari siti visitati dagli utenti è comunicato se l’utente non ha disattivato le opzioni di telemetria, mentre Windows memorizza informazioni relative all’uso dell’app, due modi di procedere per i quali, secondo la DPA, gli utenti non sono adeguatamene informati o protetti.

La DPA è l’ultima delle authority europei che contestano a Microsoft le funzioni in questione. Nei Paesi Bassi vi sono oltre 4 milioni di utenti con Windows 10 Home e Windows 10 Pro. Gli utenti non sono adeguatamente informati sulla raccolta e modalità di uso dei dati, violando le normative in materia di protezione di dati del paese.

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Marisa Rogers, responsabile Microsoft per la privacy, ha indicato che l’azienda è disposta a collaborare con la DPA per sistemare i problemi evidenziati.  Dal lancio di Windows 10, scrive la Rogers, “abbiamo intrapreso un percorso che prevede l’ascolto di riscontri da parte degli utenti e collaborato con autorità di regolamentazione in tutto il mondo. In virtù di questo, abbiamo apportato miglioramenti per garantire che tutte le versioni di Windows 10 rispettassero aspettative e bisogni degli utenti in materia di politica sulla privacy. Abbiamo, ad esempio, lavorato con le autorità di Francia e Svizzera per la protezione dei dati per integrare le loro linee guida, migliorando successivamente i controlli relativi alla privacy in Windows 10 Home e Pro ottenendo il loro plauso per i cambiamenti apportati”.

La Rogers evidenzia ancora una funzionalità arrivata all’inizio di quest’anno, una “dashboard digitale”, un pannello di controllo che permette agli utenti di usare l’account Microsoft per accedere a una sezione ‘privacy’ in cui visualizzare e cancellare dati quali la cronologia di navigazione e delle ricerche, la geolocalizzazione e gli appunti di Cortana. Ulteriori migliorie arrivano con l’aggiornamento denominato “Fall Creators Update”.

La manager di Microsoft afferma di “accogliere con favore l’opportunità di lavorare con la DPA olandese” ma parla anche di “preoccupazioni” in merito alla validità di alcune risultanze e conclusioni della DPA. Un sommario con alcuni elementi che contraddicono le affermazioni della DPA si trova a questo indirizzo (in PDF).

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