Amd: “Sconfiggeremo Intel con il nostro ‘doppio cuore'”

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Tempi duri per la coppia “WIntel”. Sia Microsoft paga i ritardi derivanti da Longhron (più che dimezzando le funzionalità  del sistema operativo che vedrà  la luce nel 2006), sia la casa di Santa Clara affronta la sfida che parte da Amd. E l’azienda che sfida Intel sul suo stesso terreno gioca una nuova carta: un processore con tecnologia rivoluzionaria

Tempi nuovi per le architetture x86, quello cioè che siamo abituati a conoscere come Pentium a bordo dei Pc. Infatti, Amd ha annunciato un nuovo processore, basato su un doppio cuore, seguendo la strada segnata da Ibm (multi-core, già  realizzati nelle architetture Power per server) e su cui si stanno muovendo oltre che la stessa Intel anche Motorola-Freescale.

In questo caso, il dual core annunciato oggi da Amd e destinato al mondo dei server. Si tratta infatti del nuovo Opteron che equipaggia un server Hp, per la precisione il nuovo DL585. Capacità  di calcolo a 64 bit e 32, dunque, oltre a una architettura mirante a ottimizzare performance e picchi di carico con gestione intelligente dei consumi e soprattutto del riscaldamento della macchina.

“Questo traguardo tecnologico cambierà  totalmente le dinamiche dell’industria del computing”, ha affermato Dirk Meyer, Vicepresidente esecutivo del Computation products group di Amd. “Ancora una volta Amd introduce sul mercato, in modo semplice, una soluzione in grado di offrire maggiori prestazioni di sistema, rendendo disponibili prodotti a 64 bit multi-core ai propri clienti”.

La mossa di Amd in effetti, a parte le roboanti affermazioni dei suoi manager, spariglia le carte sul mercato. Microsoft mantiene il piede in due staffe fornendo (un po’ con il contagocce) aiuti per lo sviluppo anche ad Amd, nonostante il suo partner preferenziale rimanga Intel, mentre la stessa Amd si muove cercando di contrastare i produttori di semiconduttori di Santa Clara, che hanno l’esclusiva con il gigante del retail Dell, grazie ad accordi su grandi volumi ad esempio con la casa guidata da Carly Fiorina, cioè Hp.

Il risultato, comunque, è che il marchio di fatto, cioè “WIntel” che aveva guidato fino a ieri lo sviluppo del mercato server di fascia bassa e ancora prima quello dei desktop e portatili, comincia a scricchiolare seriamente. Con tutto vantaggio dei clienti che dalla competizione non possono che spuntare prezzi più bassi su prodotti migliori.

Nella giornata di oggi, per contrastare l’annuncio di Amd, Intel ha rilasciato notizie sulle sue lavorazioni dei semiconduttori a 65 nanometri, la prossima frontiera dopo il recente salto a 90 da 130 nanometri, che tanti problemi sta generando sia a Intel che Ibm. Ma si tratta di annunci che, per ancora un po’ di tempo, non influiranno direttamente sugli stock di processori disponibili.