Anche Real contro lo schema di licenza di MPEG-4

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Real si affianca ad Apple nella battaglia contro i costi di licenza di MPEG-4. ‘€œFiniranno per rendere irrilevante la tecnologia’€. Segni di cedimento dal consorzio che detiene i diritti?

Real si allinea con Apple sulla vicenda dei diritti di concessione per l’€™utilizzo dello standard MPEG-4 e lancia un grido d’€™allarme. Se non si troverà  una formula più flessibile ed economica di quella attuale la sua adozione su larga scala potrebbe non arrivare mai.

A parlare della spinosa questione dei costi di licenza di MPEG-4 è stato ieri, nel corso di una conferenza stampa, il CEO di RealNetworks, Robert Glaser nel contesto di Streaming Media West.

Secondo Glaser i costi di licenza, 25 centesimi di dollaro per ogni player capace di decodificare il contenuto in MPEG-4 e 2 centesimi per ogni ora di contenuto, sono troppo alti per chi opera su grandi volumi di dati e distribuisce un grande numero di strumenti per contenuto digitale. Secondo Glaser lo schema di licenza di MPEG-4 ‘€œsta ponendo questa tecnologia su una strada tale da renderla irrilevante nel contesto dell’€™industria dei PC’€.

Real recentemente ha deciso di abbracciare lo standard, realizzando un sistema di interoperabilità  tra i suoi player e contenuti multimediali codificati con MPEG-4.

Larry Horn, presidente di MPEG LA che raggruppa le società  che detengono le tecnologie alla base di MPEG-4, ha affermato di non essere d’€™accordo con Glaser perché lo schema di licenza di MPEG-4 è ancora in una fase preliminare e non può essere giudicato in questo momento.

Horn ha anche detto che la scorsa settimana MPEG LA ha svolto una riunione per discutere proprio gli aspetti di licenza dello standard.

Tra le proposte in discussione uno schema che prevede il pagamento per quei prodotti che richiedono royalties o costi per il cliente finale, come i software per la codifica in MPEG-4.

Secondo alcuni osservatori in questo momento per MPEG LA comincia a diventare difficile ignorare le pressioni che riceve da alcuni dei maggiori protagonisti dell’€™IT ed essere costretta a modificare le sue posizioni.

Tra i più critici dello schema di licenza c’€™è anche Apple che per prima a rilasciato un player capace di leggere contenuti in MPEG-4 ma ne ha bloccato la diffusione proprio per la non accettazione degli attuali schemi di licenza.