Da IBM nuovi software di sviluppo per dispositivi mobili

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Nuovi software e servizi per dispositivi mobili (iPhone incluso) che permettono di avere a disposizione tool in precedenza disponibili solo sulle macchine desktop.

Secondo una recente ricerca dell’Institute for Business Value, il numero degli utenti connessi ad Internet tramite dispositivi mobili raggiungerà  il miliardo, con una crescita del 191% rispetto al 2006 e un tasso d’incremento annuo del 24%. Il 67% di tutti i lavoratori, inoltre, utilizza quotidianamente strumenti di mobile e wireless computing.

Il nuovo software per sviluppatori di IBM mette a disposizione prodotti con capacità  di business intelligence, collaboration, social networking e business performance. In aggiunta fornisce strumenti che consentono l’utilizzo di applicazioni software esistenti su dispositivi mobili. Il software è sviluppato attraverso standard aperti, rendendolo così utilizzabile in abbinamento alla maggior parte delle piattaforme mobili, come Blackberry, iPhone, Windows Mobile e Symbian.

In dettaglio, il “Rational Business Developer” è un software che aiuta gli sviluppatori a creare applicazioni Web 2.0 nell’Enterprise Generation Language (EGL), in grado di girare su mainframe o dispositivi mobili. Il “Rational Host Access Transformation Services” (RHATS) permette agli sviluppatori di trasformare le interfacce di applicazioni host in interfacce per strumenti mobili e servizi Web, consentendo agli utilizzatori di accedere in maniera sicura ad applicazioni mainframe da un telefono cellulare, da un PDA o un altro dispositivo mobile. Il” Websphere Business Monitor” è, infine, uno strumento di monitoraggio dell’attività  di business, che consente agli utilizzatori di misurare le performance di business, lo stato di avanzamento dei processi e di produrre una reportistica completa sulle operazioni. Fornisce informazioni in tempo reale grazie alle quali è possibile identificare problemi di business, correggere le anomalie, modificare i processi e aumentare la competitività .

[A cura di Mauro Notarianni]