Foto digitale, la riscossa di Kodak

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Kodak è alla riscossa nel campo della foto digitale. Il colosso di Rochester, dopo essere stata sorpresa dal boom della fotografia senza pellicola, risale la china e ora insidia Sony, il numero uno del settore. Benefici anche al bilancio, in passato scosso dalla rivoluzione dell’immagine per computer.

Kodak è ora nelle condizioni di raggiungere il primo posto tra i produttori d macchine fotografiche digitali. La lusinghiera prospettiva giunge da una indagine di mercato stilata da IDC che colloca la società  di Rochester ancora alle spalle di Sony, ma in grande crescita.

Secondo i dai raccolti da IDC Kodak sarebbe infatti passata nei primi sei mesi dal 15,3 del 2003 al 18,3% del 2004, con un incremento dell’80% nelle vendite toccando gli 1,47 milioni di pezzi. Al confronto Sony sempre nel corso dello stesso periodo ha venduto 1,73 milioni di macchine fotografiche, il 48% in più rispetto ai primi sei mesi del 2003, vendendo però la sua penetrazione di mercato scendere dal 21,9 al 21,5%.

Secondo IDC il successo di Kodak e la sua rincorsa al primo posto sono destinati a continuare grazie ad alcune intuizioni che rendono le sue macchine fotografiche facili da utilizzare, come il dock per la connessione al computer. Kodak, dopo avere lanciato macchine di fascia consumer sta ora operando per affermarsi a livelli di fascia media e medio-alta dove ha appena lanciato modelli da 5 megapixel con zoom ottico 10x.

Kodak, dopo avere inventato la fotografia digitale annunciando fin dal 1976 un prototipo di macchina in grado di scattare e archiviare foto in maniera digitale, secondo gli analisti, si è fatta decisamente sorprendere dal successo di questo tipo di prodotti, un errore che è costato caro per l’incidenza che il fenomeno sta avendo sulle vendite dei film di cui Kodak è l’indiscusso leader mondiale. Perdite a bilancio e licenziamenti (i dipendenti scenderanno entro il 2007 tra i 12.000 e i 15.000 contro i 50.000 di alcuni anni) sono state le conseguenze dirette della sottovalutazione del fenomeno digitale. Recentemente però il management di Rochester ha annunciato una strategia che condurrà  Kodak ad affidarsi in maniera aggressiva al mercato della fotografia di nuova generazione. Tra i primi provvedimenti l’abbandono del mercato delle macchine fotografiche analogiche di fascia bassa e l’infusione di grandi risorse economiche nello sviluppo di sistemi, macchine fotografiche e servizi, per il digitale.

L’effetto della strategia, in uno scenario dove nel corso del 2004 le macchine fotografiche digitali vendute saranno 15,7 milioni contro i 10,6 milioni di quelle a pellicola, emerge chiaramente dal bilancio. Nonostante i profitti dipendano ancora un maniera accentuata dal business nell’ambito dei film chimici, il settore digitale ha fatturato nel corso del trimestre concluso a giugno il 48% in più, le vendite di macchine fotografiche digitali e accessori hanno fatto segnare un +91% mentre il flusso di denaro derivante dai chioschi per la stampa digitali è cresciuto del 93%. Ciò mentre il fatturato derivante dal settore chimico cala complessivamente dell’8% e il declino delle vendite di pellicole sul solo territorio americano nel corso del 2004 potrebbe essere tra il 18 e il 20%.