Hackers, fallisce il secondo assalto a Mac Os X

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Nel corso della ComSecWest, l’€™evento dove un hacker è riuscito a penetrare in Mac Os X sfruttando un bug, è stato lanciato un secondo assalto al sistema operativo, ma l’€™obbiettivo è stato fallito.

Ci hanno provato ancora ma il tentativo è andato a vuoto e questa volta il premio è rimato in tasca a chi lo aveva messo in palio. A raccontare del fallimento di un nuovo assalto da parte di alcuni hacker al sistema operativo di Apple dopo quello andato a segno lo scorso venerdì notte sono alcuni siti americani che descrivono le manovre per forzare Mac Os X compiuto durante CanSecWest, una conferenza sul tema della sicurezza che si è tenuta a Vancouver.

Come accennato l’€™iniziativa era la seconda orchstrata nel giro di alcune ore. Nel primo caso un hacker, Dino Dai Zovi, era riuscito a bucare Mac Os X passando per un bug non ancora riparato di Safari, usando una pagina web spedita per email da New York, dove Dai Zovi si trovava, e lanciata localmente da Shane Macaulay. L’€™attacco era stato organizzato, come spiegato da Macitynet nel corso del week end, per dimostrare che anche Mac Os X è permeabile agli assalti dei pirati informatici. In realtà  Dino Dai Zovi era riuscito nell’€™impresa dopo che i responsabili dell’€™evento avevano modificato le regole, rendendole più flessibili. Inizialmente era infatti previsto che il Mac fosse attaccato e sconfitto in remoto e senza alcuna applicazione in funzione.

Proprio su queste regole è stato organizzata una seconda sessione nel corso del pomeriggio di domenica. Due esperti di sicurezza che hanno preferito restare anonimi erano convinti di avere individuato un buco in cui infilarsi e hanno provato a sfruttarlo. Se ci fossero riusciti si sarebbero portati a casa 10mila dollari che avrebbero donato ad un fondo di solidarietà  per le vittime del massacro di Viginia Tech. Purtroppo (guardando ai fini solidaristici) o per fortuna (per gli ingegneri di Apple) i loro sforzi sono stati vani e i soldi sono rimasti in tasca a TippingPoint che li aveva messi in palio.

Intanto Dino Dai Zovie, intervistato da diversi media, ha voluto precisare che, contrariamente a quanto sostenuto dagli organizzatolo di CanSecWest, anche se è riuscito ad entrare in Mac Os X, il sistema operativo continua ad essere migliore di Windows dal punto di vista della sicurezza. ‘€œCertamente ‘€“ ha detto Dai Zovie che si descrive come un appassionato della piattaforma ‘€“uno dei vantaggi di cui gode Mac Os X è che ha una quota di mercato inferiore a Windows. Se aumentasse il numero di utenti potrebbe avere gli stessi problemi di Windows. Ma in ogni caso penso che il sistema operativo di Apple sia su una traiettoria che gli consentirebbe di fare fronte ai problemi in materia in maniera più adeguata di Windows’€