I provider italiani: WiMAX e Wi-Fi migliorano la competitività 

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Aiip e Assoprovider, le associazioni dei provider italiani, plaudono alla volontà  espressa dal governo di dare un impulso alla diffusione di WiFi e WiMAX per migliorare le connettività  e raggiungere le zone rurali.

WiFi e WiMAX sono indispensabili per incrementare la competitività  nell’€™offerta Internet. Questa la posizione dell’€™Associazione Italiana Internet Provider (AIIP) e l’€™Associazione Italiana Provider Indipendenti (AssoProvider) espressa in un comunicato stampa indirizzato ai giornali.

Le due associazioni, che sul tema avevano in precedenza richiamato l’€™attenzione del Ministro Gasparri, esprimono apprezzamento per l’€™avvio, annunciato qualche giorno fa, presso il Ministero delle Comunicazioni della Consultazione circa l’€™impiego delle tecnologie Wi-Fi e WiMax in aree non confinate.

«AIIP e AssoProvider – si legge nel comunicaot – auspicano che tale consultazione, successiva all’€™ampia sperimentazione effettuata da numerosi aderenti delle due Associazioni, consenta agli Internet Service Provider italiani la concreta possibilità  di fornire connessioni veloci ad Internet via radio, in alternativa alle tecnologie via cavo (adsl e fibra)»

Secondo le due associazioni il wireless per la copertura del cosiddetto ultimo miglio con tecnologie della famiglia IEEE 802.nnn (WiFi e WiMAX) perchè queste tecnologie consentono di sviluppare infrastrutture a larga banda nei grandi come nei piccoli centri, fino alle località  geograficamente disagiate (isole e aree montuose) a costi sostenibili rispetto alle tecnologie via cavo e con estrema flessibilità  sotto il profilo dell’adeguamento nel tempo.

«Una regolamentazione coraggiosa – continuano le due associazioni – e coerente con la Direttiva Quadro 2002/21/CE, che liberalizzi l’€™impiego delle gamme non protette dei 2,4 e dei 5 GHz e, come negli altri paesi occidentali, metta a disposizione di tutti gli OTA (Operatori di Telecomunicazioni Autorizzati) la gamma dei 3,5 GHz oggi riservata ad usi militari, consentirà  di dare un nuovo impulso al settore della fornitura di accesso ad Internet e della larga banda in generale. Consentirà  l’€™ingresso di nuovi attori per la realizzazione di infrastrutture di rete moderne e competitive, alternative ed integrative alla rete in rame oggi prevalente nella fornitura di accessi xDSL, ovvero sviluppando una competizione al momento sostanzialmente assente nel mercato dell’€™accesso e delle dorsali»

AssoProvider ed AIIP avevano già  espresso nel 2003 la convinzione che la restrizione alle sole aree confinate dell’uso della famiglia di prodotti 802.nnn per l’€™offerta al pubblico di accesso e servizi Internet, avrebbe fortemente penalizzato l’€™impiego in Italia di queste tecnologie. All’estero, viceversa, i produttori di hardware ed i Provider hanno mostrato di credere nella possibilità  di adoperare tali tecnologie anche per l’accesso a larga banda, e «l’€™Italia – si legge nel comunicato – finalmente sembra volersi mettere al passo in questo fondamentale settore delle TLC del futuro»