Jobs: “Così Apple diventerà  sempre più verde”

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Jobs rilancia sulle tematiche ambientali con un messaggio pubblico sul sito di Cupertino nel quale fa il punto sulle strategie perseguite in questo campo fino ad oggi e fissa nuovi ed ambiziosi obbiettivi. Greepeace applaude: “Apple sta tracciando una strada che gli altri dovranno seguire”

Steve Jobs, a distanza di pochi giorni dal lancio dei nuovi portatili “i più verdi di sempre”, torna a far sentire la sua voce in materia ambientale e usa la forma più ufficiale: un messaggio sul sito di Apple. La parola del Ceo, con tanto di firma in calce, appare in una pagina con l’aggiornamento di quanto l’amministratore delegato aveva promesso lo scorso anno quando, la culmine del dibattito con le associazioni ambientaliste, Jobs aveva lanciato un messaggio molto chiaro sulle intenzioni di Cupertino di “ripulire” i suoi prodotti da prodotti tossici e nocivi.

“La sfida più grande lanciata lo scorso anno – scrive Jobs – era eliminare PVC e BFR, prodotti che altre società  hanno solo promesso di togliere da alcune componenti, come il guscio esterno o i laminati dei circuiti stampati. Noi stiamo rimuovendo ogni forma di bromo e cloro da tutta la linea di produzione e non solo il PVC e i BFR. Siamo nella fase finale di sviluppo e certificazione di cavi senza PVC”.

Jobs continua poi sottolineando la strada compiuta per eliminare il mercurio e l’arsenico dai display di tutti i prodotti (dai portatili agli iPhone, passando per gli iPod) menzionando, appunto, i nuovi MacBook come i più verdi dei portatili. “Posso dire che tutti questi obbiettivi verranno raggiunti entro fine 2008”.

Jobs poi passa a parlare del riciclo delle macchine: “Nel 2007 abbiamo raccolto il 57% di materiali in più arrivando a 21 milioni di libbre (9.500 tonnellate NDR) di rifiuti elettronici. Abbiamo avuto un totale del 18,4% di percentuale di prodotti riciclati, spazzando via le nostre previsioni del 13%. ILlnostro obbiettivo era di raggiungere il 28% entro il 2010, ma lo supereremo entro il 2008, due anni prima”

Jobs finisce poi per spiegare come Apple abbia deciso di misurare l’emissione dei gas serra derivanti dalla sua attività  su scala globale, non solo per quanto deriva dalla produzione ma su tutto il ciclo di vita: “fino al riciclo – dice Jobs – così i nostri clienti sapranno esattamente quanto incide a livello ambiente un prodotto che acquistano. E per dare la possibilità  di tenere sotto controllo questo dato abbiamo creato il Product Environmental Report, che riporta una dettagliata descrizioni dell’efficienza energetica, materiali di composizione, imballaggio e, ancora più rilevante, emissione di gas serra. Nessuna altra società  al mondo nella nostra industria fornisce un così alto dettaglio a livello di singolo prodotto”

La risposta di Greepeace di fronte all’aggiornamento fornito da Jobs non si è fata attendere: “L’affermazione più ambiziosa – dice l’associazione ambientalista che in passato non è stata troppo tenera con Apple nel suo blog– riguarda l’eliminazione di PVC e BFR da tutti i prodotti entro fine 2008. Si tratterebbe di una vera novità  per un produttore di computer e di una linea guida che sfida i concorrenti: HP, Toshiba, Lenovo, Acer, Dell. Tutti hanno affermato di voler rimuovere questi prodotti chimici entro il 2009, ma se Apple è riuscita a superare la sfida non ci sono ragioni per cui le altro società  non seguano Apple ora e non attendano la fine del 2009″

Per quanto riguarda i nuovi prodotti annunciati martedì Greenpeace si dichiara solo parzialmente soddisfatta: “è stato eliminato il PVC dai cavi interni e tutto il BFR, ma noi ci attendevamo che i laptop fossero i primi prodotti completamente privi sia di BFR che di PVC. I MacBook sono ora al livello dei Vaio e, per i monitor, del Lenovo ThinVision”.

Greenpeace, in ogni caso, plaude le scelte di Apple “nonostante ci sia ancora strada da fare – scrivono gli ambientalisti – è una buona cosa vedere un Ceo e una figura pubblica della rilevanza di Jobs dedicare così tanto tempo alle strategie ambientali di Apple”.

Quando dichiarato nel rapporto e i passi compiuti ultimamente, rivela Greenpeace dovrebbe assicurare ad Apple un aumento del punteggio nella prossima versione della Guida all’elettronica verde, una graduatoria che mira ad identificare le società  che nel campo dell’elettronica di consumo stanno operando nell’ottica del rispetto dell’ambiente.