Jobs: Mac OS X Panther può essere portato su Intel

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Portare Panther su Intel è ora una prospettiva concreta e fattibile, ma Apple non ha motivi né intenzioni per farlo, parola di Jobs. Il CEO nel corso di una conferenza con gli analisti finanziari parla del presente e del futuro di Apple e non manca di lanciare qualche frecciatina a Microsoft su MediaCenter e LongHorn.

Per Apple non sarebbe difficile passare ad Intel, ma in questo momento non esiste alcuna necessità  né prospettiva per una simile rivoluzione. A riproporre il tema, tanto discusso, di un passaggio all’architettura x86 non è questa volta qualche media dedicato alle indiscrezioni ma lo stesso Steve Jobs che ha trattato la questione nel corso di un incontro con gli analisti finanziari (audio via QT)

Secondo Jobs, interpellato sull’argomento, “portare Panther verso un altro processore è perfettamente fattibile, ma al momento non vediamo buone e stringenti ragioni di farlo. La tabella di marcia di PPC appare più che solida”. Secondo il CEO la prova sarebbe nelle attuali prestazioni delle macchine di Apple che “sono già  competitive con gli attuali chip”

Jobs ha poi negato che il concetto di Media Center (un computer da usare solo per compiti multimediali e sostenuto da Microsoft) possa essere un successo: “Non c’è un grande spazio per un simile prodotto”, ha detto il CEO. Secondo Jobs esiste un gap tra come la gente vuole vedere la televisione e come usa un computer: “guarando la TV si vuole spegnere la testa – ha detto Jobs – il contrario di quello che si fa quando si usa un computer”. E anche tecnologicamente si tratta di una sfida difficile perché l’elaborazione del video è un compito pesante che un computer deve unire ad altri “e quando registro uno spettacolo TV – ha chiosato Jobs – voglio essere assolutamente sicuro che questo accada”

Altre frecciate a Microsoft sono arrivate su Longhorn. Secondo Jobs Redmond “pianifica di essere nel 2006 dove noi eravamo con Jaguar. Da qui ad allora penso – ha detto con un tocco di ironia – che noi avremo rilasciato qualche altra versione del nostro sistema operativo”

Jobs ha poi respinto la tesi secondo cui iTunes Music Stores e iPod dovrebbero essere una struttura aperta, consentendo al negozio di operare con altri riproduttori musicali e al riproduttore MP3 di funzionare con altri sistemi di vendita su Internet. “Perché dobbiamo lavorare con altri negozi di musica on line quando abbiamo la Microsoft dei negozi di musica on line. Preferisco spendere soldi per migliorare i nostri prodotti”

Per quanto riguarda il mondo a 64-bit Jobs ha detto che Apple ha scelto questa strada non perché alla gente interessi molto se un processore è a 32 o 64 bit, ma perché il 64 bit è in grado di fare cose che interessano alla gente

Jobs ha poi detto che al momento la cosa più importante per la società  non è convincere gli utenti Windows a migrare verso Mac OS, ma convincere gli utenti professionali a passare a Mac OS X e aggiornare il loro hardware. Molti di essi, infatti, sarebbero ancora legati a vecchie configurazioni, in particolare a vecchi PowerMac.

Infine per quanto riguarda i servizi .Mac Jobs ha detto che la società  è perfettamente soddisfatta di come sta andando il mercato. “A distanza di un anno abbiamo avuto un rinnovo di sottoscrizioni tra l’86 e l’87%, il massimo mai visto in questo campo”