L’€™Odissea di Ulysses 2, l’€™ottimo editor di testo per scrittori

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In attesa dell’uscita della versione 2.1 e di notizie riguardo l’app iPad, abbiamo deciso di recensire uno dei software di scrittura creativa più interessanti tra quelli presenti su Mac App Stor dove è in vendita al costo di 23,99€.

Fin dalla sua primissima release, Ulysses si è dimostrato un editor di testo con un enorme potenziale, forte di un’interfaccia pensata appositamente per redattori e autori di libri. Nelle intenzioni iniziali del team tedesco The Soulmen, una versione di Ulysses pensata per dispositivi iOS avrebbe dovuto seguire l’uscita della versione originale, ma lo sviluppo è stato sospeso per portare a termine Daedalus Touch, applicazione di scrittura attualmente in beta e concepita appositamente per sfruttare le potenzialità di iPad (restando tuttavia indipendente da Ulysses). Ebbene, in attesa di informazioni sul progetto Daedalus o sulla tanto anticipata versione 2.1 di Ulysses, abbiamo deciso di approfittare del recente lancio di Ulysses 2 su Mac App Store per scoprire le ultime novità e per elencari i pro e i contro di quello che è a tutti gli effetti uno dei più interessanti editor di testo presenti sulla piattaforma di digital delivery di Apple.

Fin dal primo avvio dell’applicazione si nota subito come l’interfaccia, per quanto minimalista, cerchi di soddisfare tutte le necessità di chi vuole scrivere un libro o una tesi. Considerando che oggi, più che mai, è possibile scrivere e pubblicare un eBook online con estrema facilità, programmi come Ulysses diventano uno strumento quasi fondamentale. La struttura di default prevede due colonne laterali e un ampio spazio centrale per la scrittura: la prima cosa che si nota è la totale assenza di pulsanti per la formattazione del testo. Quando si lavora con piattaforme online, si scrive una tesi o un libro da impaginare (sia in versione cartacea che in edizione digitale), formattare il testo non solo è inutile, ma addirittura sconsigliato. L’attenzione di chi scrive resta così unicamente sul testo, in modo da stimolare la creatività ed evitare elementi di distrazione. Addirittura, attraverso una comoda scorciatoia da tastiera è possibile attivare la “modalità Console”, la quale, in maniera simile a software come WriteRoom e ByWord, oscura lo schermo e mostra solo e unicamente il testo. In questo caso si notano ancora alcune imperfezioni per quanto riguarda il refresh della pagina: talvolta capita di dover attendere qualche istante prima che il testo venga mostrato completamente all’interno della modalità Console. Per formattare un minimo il testo, inserendo grassetti, intestazioni e commenti, il software utilizza il cosiddetto Semantic Text Editing, sistema basato sull’aggiunta di segni grafici (come asterischi o segni percentuali) prima di una parola. Quella che sembra un’inutile complicazione è in realtà un metodo ingegnoso per modificare, aggiungere o eliminare particolari stili in fase di esportazione. Immaginate, ad esempio, di aver introdotto ogni paragrafo con un titolo in grassetto, e che una volta completato il vostro testo decidiate (o vi venga chiesto) di sostituire quel grassetto con un titolo sottolineato o italico. Piuttosto che modificare ogni paragrafo uno per volta, in Ulysses è possibile modificare tutti gli elementi con un determinato stile da un intuitivo menù.

La colonna di sinistra mostra la lista di documenti, funzione fondamentale se si vuole passare rapidamente da un capitolo all’altro del proprio libro o se si vuole organizzare in diversi testi trama, personaggi e luoghi. A ciascuno dei documenti può essere associata un’etichetta personalizzabile, in modo da distinguere le bozze dalle fonti o dagli articoli in attesa di revisione, mentre in qualsiasi momento si può tenere sott’occhio il numero di caratteri, parole, paragrafi e linee. Sempre all’interno di alcuni riquadri nelle due colonne laterali è possibile inserire delle brevi annotazioni ed estratti, si possono conservare pezzi di testo eliminati o, ancora, si può visualizzare una piccola anteprima di stampa man mano che si continua a scrivere. Peccato per la mancanza di una cronologia dalla quale recuperare versioni precedenti di testo, così come la possibilità di esportare direttamente in formati eBook. Inoltre, nonostante voglia presentarsi come un editor di testo assai minimalista, Ulysses nasconde una lunga serie di interessanti funzioni, ed è proprio per questo che The Soulmen ha realizzato alcuni ottimi filmati dimostrativi, fruibili liberamente dalla pagina Screencasts del sito ufficiale. Inoltre, per chi è indeciso e vorrebbe provare il programma prima dell’acquisto, una demo valida 20 giorni è scaricabile online, mentre la versione completa di Ulysses 2 è disponibile su Mac App Store al costo di 23,99€.

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