Locator, potente alternativa (gratis) a Sherlock

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Grazie a una funzione di Unix e a un’interfaccia grafica freeware è possibile effettuare ricerche veloci e anche molto complesse sul proprio hard disk e su memorie removibili.

Molti accusano Sherlock, l’applicazione per cercare dati sul proprio disco rigido o attraverso Internet, di essere troppo lenta, sia nelle ricerche che nell’indicizzazione dei dati contenuti nel computer.

Per quanto, con Sherlock 3, le cose stiano in parte per cambiare (è previsto infatti un altro sistema di ricerca integrato nelle finestre di Jaguar), c’è una risorsa che viene da Unix, fondamento di Os X, che può tornare molto utile.

Il comando di terminale “locate”, infatti, permette di localizzare velocemente qualunque contenuto del proprio hard disk sulla base di un archivio generato in modo automatico ogni settimana (un’altra delle tante funzioni “sotterranee” di Os X, tutte da scoprire).

Tuttavia, ricorrere a un comando del Terminale può risultare un po’ scomodo e laborioso anche per gli utenti dotati di esperienza con le shell di Unix. Per questo uno sviluppatore tedesco ha realizzato Locator, un freeware che fornisce un’interfaccia grafica Cocoa (molto ricca) per utilizzare questo potente comando Unix.

Locator è un’alternativa gratuita e veloce a Sherlock, con l’avvertenza che il database deve essere aggiornato per individuare dati creati successivamente (anche se per farlo basta pigiare un bottone e l’operazione è abbastanza rapida).

Tuttavia, Locator ha un grande vantaggio: è in grado di indicizzare anche le memorie removibili (come hard disk esterni, cd-rom e server di rete) ed effettuare ricerche offline, quando cioè la risorsa indicizzata non è fisicamente disponibile. Ideale, dunque, per chi abbia bisogno di trovare un determinato file in un archivo di cd-rom senza dover necessariamente reinserirli tutti uno dopo l’altro.

In più, Locator effettua anche ricerche nell’ambito dei file individuati, oppure specificando una cartella particolare. Inoltre, come se ancora non bastasse, Locator è anche in grado di indicizzare le tag degli Mp3 (consentendo così ricerche, ad esempio, per autore su un archivio di Mp3 contenuto in un cd-rom fisicamente non collegato al Mac) e di effettuare ricerche sulla base di espressioni.

Quest’ultima funzione è molto utile anche se un po’ meno intuitiva nell’utilizzo. Ad esempio, la stringa “.FP[3-6]” (senza le virgolette) consente di ricercare tutti i file generati da FileMaker nelle versioni da 3 a 6 presenti nel computer. Escludndo poi la cartella di FileMaker, che contiene template e file di esempio, Locator trova solo i file creati dall’utente. Nel caso di immagini, poi, Locator genera anche un’anteprima del file, per capire se è proprio quello che ci interessava.

Un’alternativa potente, veloce e gratuita a Sherlock, dunque, in grado di effettuare anche alcune ricerche molto sofisticate che ai normali motori di ricerca software sono precluse. In conclusione, una delle tante features di Unix delle quali possono beneficiare gli utenti Mac di Os X.

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