Microsoft: oltre 60 milioni di dollari a SPX per la vertenza sulla videochat

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Alcuni brevetti di Imagexpo utilizzati su NetMeeting sono stati violati da Microsoft e ora il gigante di Redmond deve pagare 62,3 milioni di dollari.

Con un pagamento di 62,3 milioni di dollari, Microsoft chiude il problema SPX/Imagexpo.

L’ultima sentenza dello stato della Virginia che ha stabilito questo rimborso da Redmond, Washington a Charlotte, Carolina del Nord non era definitiva, le parti potevano ricorrere ad un appello ma si sono accordate per evitare un ulteriore ricorso alle aule giudiziarie e si mormora che SPX sia disposta ad un arrotondamento verso il basso, per compensare varie spese legali.

Microsoft, per bocca di Stacy Drake, si dichiara non colpevole ma allo stesso tempo soddisfatta dell’accordo raggiunto (accordo che costa 60 milioni di dollari, ndr) e di poter quindi proseguire con uno sguardo al futuro.

Imagexpo, filiale della SPX, aveva denunciato Microsoft nell’ottobre 2002 per una violazione di un brevetto che è stato usato in NetMeeting Whiteboard per la conferenza in tempo reale e la contemporanea capacità  di disegnare diagrammi o correggere grafica, vicendevolmente tra i partecipanti alla sessione.

Durante il 2003 Microsoft ha raggiunto accordi extragiudiziali di un elevato valore: 750 milioni di dollari in maggio con AOL TimeWarner e 23 milioni di dollari con Be, tra i più noti.

La società  di Bill Gates mantiene una quota di oltre 50 milioni di dollari di liquidità  all’uopo per casi ricorrenti come questi.