Napster: vendite di musica al rialzo

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Napster aumenta le previsioni di fatturato per il trimestre: “Successo su tutta la linea”, proclma il CEO Gorog. Il mercato si entusiasma, premia Napster e punisce Apple che cala di otre il 5%. Ma gli analisti, i numeri e i fatti invitano alla prudenza.

Napster sta avendo successo con il suo negozio di musica digitale. Ad annunciare i buoni risultati nella vendita di musica on line è il CEO Chris Gorog in una dichiarazione rilasciata nel corso della tarda serata di ieri. ‘€œDal momento del lancio di Napster To Go ‘€“ ha detto l’€™amministratore delegato ‘€“ stiamo riscontrando un’€™eccezionale domanda per ogni aspetto del nostro business’€.

A fare da traino sarebbero, oltre il citato servizio di musica in affitto, il buon gradimento di alcuni player come quelli di iriver, Creative e Dell. Grazie a ciò il servizio avrebbe aggiunto moltissimi abbonati annuali ed esaurito i player offerti in omaggio a chi sottoscriveva 12 mesi di servizio

Alle dichiarazioni hanno fatto seguito i fatti, rappresentati da un incremento delle previsioni di fatturato per il trimestre, portate da 14 a 15 milioni di dollari e comunicate ufficialmente agli investitori.

La borsa ha colto l’€™annuncio in maniera quasi entusiasta innalzando di quasi il 10% le azioni NAPS che alla fine della giornata hanno poi chiuso con un più modesto, ma comunque non disprezzabile, +6,91% e scambi quasi quadrupli rispetto alla media giornaliera. Contestualmente gli investitori hanno punito il titolo Apple che, proprio per effetto dell’€™annuncio di Napster, è sceso del 5,28%, ritenendo che una prospettiva ottimistica su Napster debba necessariamente corrispondere uno sguardo meno favorevole al business di vendita di musica on line di Apple.

In realtà  molti analisti hanno registrato la reazione della borsa semplicemente come una prova dell’€™estrema volatilità  degli investimenti nell’€™ambito della musica digitale. Dando uno sguardo ai numeri, infatti, è difficile giustificare una reazione come quella di ieri.

Non solo l’€™incremento del fatturato previsto da Napster è infatti molto modesto, ma Apple continua non a diminuire ma ad accrescere le sue vendite di musica on line e ad incrementare il vantaggio sulla concorrenza. Gli osservatori, in particolare, puntano l’€™indice ai probabili 85 milioni di brani che Apple avrà  venduto entro fine trimestre che al confronto con rappresentano a conti fatti un fatturato di 85 milioni di dollari, cinque volte quello di Napster. La società  di Chris Gorog, per giunta, è impegnata (e lo sarà  ancora a lungo) in una dispendiosa campagna di sostegno al proprio business che la porterà  a spendere entro l’€™anno in corso 30 milioni di dollari, ovvero due volte quanto, nelle previsioni, dovrebbe riuscire a fatturare durante il trimestre in corso.

‘€œNapster ‘€“ ha detto Paul-Jon McNealy di American Technology Research ‘€“ potrebbe avere anche un certo successo grazie alla campagna pubblicitaria che sta sostenendo, anche perché chi si abbona ad un anno di servizio ottiene un mese gratuito, ma noi restiamo cauti in prospettiva. Nel corso del prossimo trimestre è previsto l’€™arrivo di nuovi concorrenti’€