Nel nuovo PPC 970 anche AltiVec

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IBM presenta il nuovo PPC 970 e conferma: “Pienamente compatibile con AltiVec”. Si rafforza l’ipotesi di utilizzo da parte di Apple. Ecco tutti i segreti del processore che potrebbe prendere il posto dei G4.

Se fino a qualche ora fa restava ancora qualche sottile e flebile dubbio sulla possibilità  che Apple potesse anche non adottare il PPC 970 di IBM, dopo la presentazione del chip avvenuta oggi a San José, anche questo è stato fugato.

I dettagli che Big Blue ha reso noti convergono tutti in una sola direzione e puntano proprio ad un prodotto che è destinato se non esclusivamente, sicuramente in maniera molto specifica al mondo Mac.

Il principale dei segnali è la conferma che le istruzioni SIMD (Single Instruction Multiple Data), un set di codici destinati ad accelerare particolari calcoli vettoriali, sono pienamente compatibili con il Velocity Engine dei G4. Anzi Peter Scandon, responsabile dello sviluppo, si è spinto addirittura oltre, utilizzando esplicitamente la terminologia “AltiVec”, il modo con cui Motorola designa il suo set di istruzioni.

La notizia, d’altra parte, non deve sorprendere. Alla fine del 1999, al momento del lancio della prima serie dei G4, IBM aveva acquistato in licenza da Motorola la possibilità  di utilizzare AltiVec in suoi processori futuri. In quel momento l’intenzione era proprio quella di produrre chip G4 per venire in soccorso di Motorola inguaiata dal sistema di produzione del processore che costrinse Apple addirittura a “downgradare” la velocità  delle sue macchine.

IBM però non produsse mai alcun chip con AltiVec una scelta su cui oggi è stata però obbligata a tornare visto che il sistema operativo di Apple fonda (e in futuro fonderà  sempre più) buona parte della sua competitività  proprio sulla compatibilità  con le istruzioni vettoriali di Motorola.

Per farlo Big Blue ha però scelto una strada molto più complessa, stimolate e ricca di potenzialità  in fatto di prestazioni integrando AltiVec in un chip interamente nuovo e non fondato sull’architettura del G4.

Scandon ha confermato, infatti, che il PPC 970 é di fatto una versione ridotta del Power4, il chip che IBM riserva alle workstation più potenti. Si differenzia da esso per avere una sola unità  di calcolo e una pipeline di istruzioni più lunga. Quest’ultimo dettaglio significa che il PPC 970 dovrà  avere una velocità  in clock più alta per equiparare le prestazioni reali del Power4.

Interessante l’ampiezza di banda del bus principale supportata dal PPC 970 che teoricamente è in grado di arrivare fino a 900 MHz (attualmente il bus processore del più veloce dei G4 é di soli 167 MHz) con una banda nominale di 7,2 GB al secondo.

Il nuovo processore ha una cache di secondo livello di 512kb e nessun connettore per la cache di terzo livello. Rispetto al Power4, però, il PPC 970 avrà  una circuiteria più sofisticata da 0,13 micron (contro gli 0,18 micron del fratello maggiore), il che consentirà  un consumo più ridotto. Accomuna i due processori l’utilizzo del sistema SOI, in grado anch’esso di ridurre il consumo e la produzione di calore.

A 1.8 GHz, soglia a cui dovrebbe debuttare il PowerPC 970, consumerà  1.3 volts e consumerà  42 Watts. A 1.2 GHz il consumo sarà  di 1.1 volts per un consumo di soli 19- Watts. Al confronto il G4 da 1 GHz consuma 1.6 volt per 21.3-Watts. Il PPC 970 avrà  53 milioni di transitor contro i 34 del G4

A 1.8 GHz il PPC 970 avrà  le stesse prestazioni del Power4 a 1 GHz facendo segnare una soglia di 937 punti in SPECint 2000.

IBM ha già  oggi pronti alcuni esemplari di preserie del PPC 970, utilizzati per test. I clienti avranno a disposizione i primi campioni nella prima metà  del 2003. La produzione in serie inizierà  nella seconda metà  del prossimo anno.