Php in calo? Cosa cambia nei grandi server di Internet?

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Mentre tutte le grandi aziende software, (Sap, Oracle, Ibm) stanno investendo nel linguaggio di scripting per applicazioni web, una ricerca mostra un calo di questo formidabile strumento. A vantaggio di Perl e Python. E forse anche di Java. Nel mondo di internet sta avendo luogo una silenziosa rivoluzione?

I dati forniti da Evans Data Corp sono significativi di una tendenza che, se effettivamente in atto, spariglia le carte in mano ai maggiori attori del mercato software di Internet. Secondo l’analisi, l’uso del linguaggio Php sui server web si sta drasticamente riducendo nell’area Emea (Europa, Africa e Medio Oriente) nel corso degli ultimi 12 mesi del 28%. Lo stesso trend – ma i dati non sono stati ancora pubblicati – si starebbe realizzando negli Usa. In Estremo Oriente lo stop sarebbe ancora più radicale.

In particolare, gli sviluppatori si starebbero rivolgendo ad altre tecnologie di programmazione per realizzare i loro prodotti. In particolare, Microsoft e Sun, che hanno varie tecnologie per realizzare siti web dinamici, starebbero rimontando con un numero di applicazioni sempre più diffuso tra i server mondiali.

Intel, ma soprattutto Sap, Oracle e Ibm stanno investendo pesantemente nello sviluppo di applicazioni web in cui Php, giunto alla versione 5.0, gioca un ruolo chiave. E le critiche alla rilevazione di Evans Data Corp vengono da varie parti. Soprattutto Zend e Netcraft sottolineano come attualmente siano 22 milioni di domini internet a fare uso di Php, rendendolo attualmente di gran lunga il linguaggio di scripting più diffuso al mondo.

Tra le tecnologie open source che fondano la base per l’offensiva del codice libero contro il mondo del codice chiuso, cioè Lamp (Linux, Apache, MySql,Perl/Python/Php) la perdita del Php sarebbe in effetti una sorta di improvvisa rivoluzione che però, ritengono gli architetti del sistema open source, troverebbe velocemente un suo successore. Magari con una evoluzione di Perl o Python, che stanno già  conquistando spazi maggiori all’interno delle server e nelle preferenze dei programmatori web.

Il Php, cioè secondo il significato dell’acronimo ricorsivo “P is for Hypertext Preprocessor”, è un linguaggio di programmazione open source per la realizzazione di script non compilati (o reflection) lato server che permettono di realizzare contenuti dinamici per il web. I competitor di Php sono Asp.Net, C Sharp e VB.Net di Microsoft, Coldfusion di Macromedia, Java di Sun, e i sistemi Cgi-Perl, oltre a Python e Ruby.