PowerPC, c’é chi ancora ci crede

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Mentre Apple abbandona la piattaforma PPC c’è chi crede in essa e lancia addirittura un’impresa per costruire processori che la sfrutteranno. E’ la piccola P.A. Semi che entro il prossimo anno rilascerà  chip a doppio nucleo da 2 GHz con consumi ridottissimi.

Proprio mentre Apple si appresta a lasciare la piattaforma PPC, c’é chi scommette sui di essa.
A lanciarsi nell’impresa che la porterà  a produrre processori concorrenti con quelli fabbricati da IBM e Freescale è una startup, P.A. Semi.

La società  è una startup che ha sede nella Slicon Valley ma che alle sue spalle ha un nome prestigioso. Il fondatore è infatti una vera e propria leggenda dei semiconduttori, Dan Dobberpuhl considerato tra i padri del processore Alpha quando questo era stato inventato e poi prodotto da Digital Equipment.

P.A. Semi ha rivelato i suoi piani proprio ieri: primo obbiettivo il rilascio entro il 2006 di una nuova famiglia di chip, basati sull’architettura PowerPC, dotati di nucleo multiplo (come i processori usati oggi dai PowerMac G5) con un consumo ridottissimo. “I nostri processori – dice Sanjay Iyer, responsabile del marketing di P.A. Semi – si collocano a metà  strada tra i PPC di fascia alta di IBM e quelli di Freescale; l’obbiettivo principale è quello di abbassare i consumi e tagliare i costi”.

P.A. Semi ha fatto importanti sforzi di progettazione per raggiungere questo scopo. Dopo avere acquistato in licenza la tecnologia PPC ha creato da zero una nuova famiglia di processori denominati PWRficient. Il consumo di corrente del processore è stato ridotto con particolari tecniche, tra cui anche la circuiteria da 65 nanometri (un PPC 970MP ha una meno efficiente circuiteria da 90 nanometri) da 25 a 13 Watt. Per ridurre lo spazio è stato scelto di creare un processore SOC (System On a Chip), ovvero di collocare all’interno della CPU anche altri processori che normalmente vengono collocati all’esterno, occupando preziosi centimetri quadrati sulla scheda madre.

Il primo processore che avrà  il nome di PA6T-1682M, avrà  una velocità  di 2 GHz, includerà  due nuclei di calcolo, due controller di memoria DDR2, 2 MB di cache di secondo livello, i controller per PCI Express, due per Ethernet 10-Gigabit e quattro per la Gigabit Ethernet.

Il primo processore sarà  rilasciato durante il 2006, faranno seguito nel 2007 processori ad un solo nucleo di calcolo e a quattro nuclei. Nel 2008 arriveranno processori a otto nuclei di calcolo.

Se Apple non avesse deciso a suo tempo di passare ad Intel un processore con queste specifiche sembrerebbe essere tagliato su misura per le esigenze di Cupertino. Per consumo e prestazioni rappresenterebbe infatti una scelta ideale per garantire un aggiornamento degli attuali MPC 7447.

P.A. Semi, in ogni caso, al momento (anche perché oltre ad Apple non esistono sistemi operativi per computer di larga diffusione compatibili con PPC) non sembra pensare ad una destinazione nel campo dei PC. Il target di mercato sono stampanti, dispositivi per le reti e sistemi per l’archiviazione.

Grazie della segnalazione a Christos Robotis