Transmeta, altre cattive notizie

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Dopo la cancellazione dei progetti che prevedevano per Compaq e IBM l’€™uso di processori Crusoe chiudono anche due società  che erano interessate alla produzione di server basati sui chip di Transmeta. Tempi grami per la società  di Linus Thorvalds

Per Transmeta, dopo le numerose delusioni dei mesi scorsi, con società  che in rapida successione le hanno chiuso la porta in faccia, arrivano altre brutte notizie
Nella giornata di ieri, infatti, due società  che intendevano lanciarsi sul mercato con nuove macchine server basate sui processori Crusoe abbandonano il campo. Si tratta di FiberCycle e Rebel.com.
FiberCycle aveva in animo di iniziare la produzione in serie di server ‘€œa scheda’€, ovvero macchine ridotte da montare in armadi speciali studiati per aumentare e diminuire la potenza aggiungendo o diminuendo il numero delle schede madri. La crisi economica ha consigliato di smantellare il business, anche se non di chiudere, e cancellare il contratto con Transmeta.
Rebel.com invece è stata venduta e chi ha acquistato i suoi assetti non è interessata al business dei server basati su Transmeta.
Al momento Transmeta si dibatte quindi in una crisi che non pare avere vie d’€™uscita in tempi brevi. I suoi chip non sono abbastanza potenti per soddisfare le esigenze dei nuovi sistemi operativi Microsoft e il risparmio di energia che garantiscono non basta a renderli competitivi con i prodotti di Intel.