Un miliardo di dollari per riparare le Xbox difettose

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Microsoft ammette che le Xbox hanno un difetto costruttivo e sborsa un miliardo di dollari per ripararle in garanzia ed estendere a tre anni la copertura per i suoi clienti. Brutto colpo per la divisione che si occupa anche di Zune e di concorrere con Apple nel campo dei media digitali.

Grosso guaio a Redmond. Riparare le Xbox fuori garanzia ma afflitte da un difetto di assemblaggio tale da renderle inutilizzabili, costerà  un miliardo di dollari.

La notizia, diffusa alla fine della scorsa settimana, giunge al culmine di una serie di articoli di giornale e di proteste che hanno portato alla luce l’esistenza di quello che tra gli utilizzatori della console è noto come il “Red Ring of Death”.

Il cerchio rosso della morte, così chiamato in riferimento al lampeggio dei led che segnalano un grave problema hardware, inizialmente era stato ritenuto tipico di una piccola partita di macchine, ma successivamente con il montare delle proteste è divenuto sempre più chiaro che si trattava di un difetto sistematico e largamente diffuso, tanto diffuso che Microsoft ha, appunto, deciso di prendere di petto la situazione ed estendere tre anni la garanzia di tutte le macchine che ha venduto.

Il costo dell’estensione di garanzia (e del rimborso di tutti coloro che hanno già  fatto riparare la console a loro spese) è di oltre un miliardo di dollari. Una cifra che la potente società  di Bill Gates può certamente permettersi di pagare, peccato però che i guai della console vanno a colpisce un prodotto come la Xbox, già  venduto ad un costo che non permette profitti e che ha recentemente mancato il target di vendite prefisso (11,6 milioni contro 12 milioni previsti), benchè continui ad essere commercializzata in numeri superiori a quelli della Playstation 3.

In più a breve si terrà  a Santa Monica l’E3, la fiera mondiale dei videogiochi, alla quale ora Microsoft si presenterà  con una fresca macchia sul sul suo curriculum nel campo dei giochi. Infine se è vero che le casse di Redmond sono capaci di ben altri esborso (si ricordino ad esempio i 5 miliardi di dolllari pagati per le cause antritrust), è alrettanto vero che la divisione Entertainment è una delle più deboli sotto il profilo delle capacità  di competizione con la concorrenza (tra gli avversari ha, ad esempio, l’iPod cui oppone Zune).

Sotto il profilo tecnico Microsoft non ha precisato quale sia il problema che determina il “red ring of death”. “I problemi possono essere di diverso tipo”, ha detto il capo della divisione Entertaiment Robbie Bach; alcuni esperti sostengono però che il bug potrebbe essere collocato in una saldatura non eseguita a regola d’arte che si allenta per effetto del riscaldamento della scheda madre.