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Boot Camp non cambia i piani di sviluppo di Adobe

La possibilità  di usare Windows in maniera nativa sull’hardware Apple non cambierà  i piani di Adobe: il software che è stato sviluppato fino ad oggi per Mac OS X continuerà  ad esserlo. La notizia, decisamente rassicurante per chi teme che i Mac con Windows possano diventare una via di fuga dal Mac OS specie per i grandi sviluppatori, è stata diffusa lo scorso venerdì, durante un incontro tenutosi a Tokio.

“Per la maggior parte dei nostri prodotti – ha detto il CEO di Adobe Bruce Chizen – il rilascio di versioni native per Mac OS X rappresenta un vantaggio. Per questo ci si deve attendere che continueremo su questa strada; pensiamo che passare da Boot Camp o un emulatore Windows non sia una buona cosa per i nostri clienti”.

Secondo quanto comunicato dallo stesso Chizen Boot Camp rappresenta un vantaggio solo in qualche caso, in particolare per tutti quegli applicativi che già  oggi sono per la maggior parte utilizzati da utenti Windows. “Ad esempio – ha detto il CEO di Adobe – Framemaker è un applicativo che ha una larga base di installato in Windows e solo pochi utenti su piattaforma Mac. A questi clienti consiglieremo di usare Boot Camp se vogliono avere la possibilità  di usare il programma”.

Chizen nel corso dell’incontro in Giappone ha poi confermato come il rilascio dei principali programmi Adobe in versione Universal avverrà  la prossima primavera. Unica eccezione Acrobat. La versione 8.0 prevista per l’autunno sarà  già  compatibile con Intel.

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