Toshiba testa il futuro delle memorie flash

Toshiba sta sperimentando il passaggio alla tecnologia da 20 nanometri per le memorie flash. Già ordinate apparecchiature che potrebbe imporre al settore un salto tecnologico capace di abbassare notevolmente i prezzi in rapporto alle capacità.

Toshiba spinge sull’acceleratore per dare un futuro alle memorie flash e ad un mercato sempre più goloso di gigabyte a basso costo. La risposta potrebbe arrivare dalla tecnologia di incisione dei chip da 25 nanometri che la società giapponese, secondo produttore al mondo dietro a Smasung, sta per implemen tare nei suoi stabilimenti.

Secondo quanto riferisce Reuters Toshiba ha ordinato gli impianti per il salto verso la nuova frontiera che significa componenti capaci di ridurre i costi in rapporto alla capacità con la speranza di cominciare a sfornare i primi campioni presto verso la fine dell’anno in corso. Inizialmente si tratterà di NAND da 25 a 29 nanometri contro gli attuali 32/45 nanometri, poi in una fase successiva Toshiba potrebbe scendere anche al di sotto di questo livello di miniaturizzazione anche se nulla è stato deciso.

Ricordiamo che Toshiba, con Samsung, è uno dei principali partner Apple nel settore delle tecnologie Flash. Sue componenti sono presenti negli iPhone e negli iPod. Ma le memorie flash sono oggi importanti anche in molti altri settori, incluso quello dei supporti di memorizzazione per computer.