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Accordo tra aziende per non rubarsi dipendenti: anche Apple va in tribunale

Apple e diverse altre società di rilievo della Silicon Valley potrebbero essere costrette a risarcire i propri dipendenti per avere illecitamente preso accordi anticompetitivi, impegnandosi a non fare offerte di lavoro a lavoratori di altre aziende.

La causa legale, partita nei mesi scorsi e citata da TechCrunch, prende le mosse da una cospicua documentazione presentata presso il Dipartimento di Giustizia che aveva preso in esame il caso. Nel fascicolo erano incluse le testimonianze e brandelli di comunicazioni tra i vertici di Google, Pixar, Lucasfilm, Adobe, Intel e, appunto, Apple; ciascuna di queste aziende si sarebbe impegnata con le altre a non prendere in considerazione nè a sollecitare richieste di impiego di dipendenti che arrivavano da dipendenti delle concorrenti. In questo modo chi partecipava all’accordo avrebbe avuto un notevole vantaggio visto che non ci sarebbe stata alcuna competizione e quindi i dipendenti non avrebbero avuto modo di fare richieste di salario a crescrere; poiché parliamo di alcune delle più importanti aziende del settore questo avrebbe inciso notevolmente sul salario medio in generale, anche di altre imprese non in grado di competere con quelli offerti dalle realtà coinvolte nell’accordo.

I documenti dimostrano che ci sarebbero state anche aziende che si sono rifiutate di aderire al patto e tra queste Palm. L’amministratore delegato di allora Ed Colligan avrebbe fatto notare a Jobs la proposta era «non solo sbagliata ma anche, probabilmente, illegale».

Nonostante le aziende non abbiano mai ammesso di avere applicato questa pratica illegale, sostenendo che si era di fronte solo ad accordi bilaterali, il dipartimento di Giustizia ha patteggiato con le aziende coinvolte ottenendo che venisse cessato ogni eventuale accordo e il diritto di controllare le operazioni svolte in termini di reclutamento, ma ora la causa si è spostata sui privati. La class action in corso, che sarà discussa a partire da venerdì prossimo, potrebbe costare alle aziende coinvolte diversi milioni visto che dovranno risarcire tutti i loro dipendenti per avere loro impedito di avere migliori salari e migliori condizioni di lavoro rispetto alle loro esigenze.

quartier generale apple

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