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Amazon è affidabile? Per Paul Krugman la risposta è no

Amazon è affidabile? Per il noto economista Paul Krugman non è così. E non stiamo parlando di affidabilità in termini di puntualità delle consegne o del servizio clienti: secondo Krugman Amazon ha troppo potere e lo sta già usando per danneggiare non solo il mercato e i rivali, ma anche gli utenti.

La tesi di Krugman, esposta in uno degli ultimi articoli sul New York Times, va dritta al punto: a oggi Amazon, almeno in USA, è di gran lunga il primo attore del mercato dell’editoria online e anno dopo anno sta sfruttando il suo dominio per mettere pressione sulle case editrici, spingendo i prezzi al ribasso il più possibile. Tecnicamente – sostiene Krugman – Amazon occupa una posizione da monopsonista, in altre parole agisce da quasi unico acquirente per molti venditori (le case editrici), detenendo così la possibilità di fare il bello e il cattivo tempo nei confronti dei prezzi e aumentando sempre di più le pressioni per ottenere prezzi più bassi.

Una strategia che chi conosce il mercato ricorda bene e per contrastare la quale Apple e i principali editori mondiali avevano ideato il famoso modello agenzia, che è però fallito costando caro a Cupertino e ai suoi alleati.

Amazon è affidabile? Per il noto economista Paul Krugman non è così. E’ non stiamo parlando di affidabilità in termini di puntualità delle consegne o servizio clienti: secondo Krugman Amazon ha troppo potere e lo sta già usando per danneggiare non solo il mercato e i rivali, ma anche gli utenti.

La tesi di Krugman, esposta in uno degli ultimi articoli sul New York Times, va dritta al punto: a oggi Amazon, almeno in USA, è di gran lunga il primo attore del mercato dell’editoria online e anno dopo anno sta sfruttando il suo dominio per mettere pressione sulle case editrici, spingendo i prezzi al ribasso il più possibile. Tecnicamente – sostiene Krugman – Amazon occupa una posizione da monopsonista, in altre parole agisce da quasi unico acquirente per molti venditori (le case editrici), detenendo così la possibilità di fare il bello e il cattivo tempo nei confronti dei prezzi e aumentando sempre di più le pressioni per ottenere prezzi più bassi.

Una strategia che chi conosce il mercato ricorda bene e per contrastare la quale Apple e i principali editori mondiali avevano ideato il famoso modello agenzia, che è però fallito costando caro a Cupertino e ai suoi alleati.

Fino ad oggi Amazon ha sfruttato la sua posizione dominante per favorire gli utenti, offrendo libri a prezzi bassi; ma Amazon è davvero affidabile? Continuerà sempre a fare l’interesse degli utenti? Per Krugman la recente disputa con Hachette ha già fornito una risposta negativa a questa domanda. Amazon, infatti, ha deciso di ostacolare la vendita dei libri dell’editore francese, danneggiando così Hachette ma anche gli utenti che avrebbero voluto leggerne i libri.

Dall’analisi, emergono alcuni aspetti inquietanti dell’ostruzionismo di Amazon nei confronti dei titoli di Hachette, che in altri casi si fa inspiegabilmente blando. Per esempio nel caso di un libro di Paul Ryan, repubblicano, braccio destro del rivale alla Casa Bianca di Barack Obama, Mitt Romney, il libro, nonostante edito da Hachette, è disponibile in pochi giorni; nel caso di altri testi, come quello di Daniel Schulman, “Sons of Wichita”, ci vogliono due o tre settimane. Esempi che, secondo Krugman, mostrano come il gigante della rete abbia un potere “immenso, nei fatti ancora maggiore rispetto ai numeri indicati dalle quote di mercato”.

Paul Krugman

 

 

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