Apple Music in Cina censurata per rimuovere il riferimento al massacro di piazza Tiananmen

La canzone del cantante Jacky Cheung è scomparsa da Apple Music. Ennesimo tentativo della Cina di oscurare i contenuti che ricordano del massacro di piazza Tienanmen.

Apple Music in Cina censurata per rimuovere il riferimento al massacro di piazza Tiananmen

La canzone del cantante Jacky Cheung è scomparsa durante lo scorso fine settimana dal servizio di musica in streaming Apple Music,  censurata per rimuovere il riferimento nel testo al massacro di piazza Tienanmen.

La censura della canzone non è passata inosservata: in Cina Cheung superava Madonna in classifica ed era secondo solo a Michael Jackson per le vendite, decisamente da record, delle sue canzoni.

Il titolo in questione è “The Path of Man”, colonna sonora di un film del 1990 “A Chinese Ghost Story II”. Si tratta di una canzone con riferimenti alla protesta e al massacro di piazza Tienanmen del 1989.

Nel testo, infatti, si legge: “I giovani sono arrabbiati, il cielo e la terra stanno piangendo… Come ha fatto la nostra terra a diventare un mare di sangue? In che modo il percorso verso casa è diventato un percorso di non ritorno?”.

Apple Music in Cina censurata per rimuovere il riferimento al massacro di piazza Tiananmen
Il cantante Jacky Cheung

Una scelta, quella di cancellare la canzone di Cheung da Apple Music, che alimenta le voci secondo cui il governo cinese stia aumentando gli sforzi per censurare tutto ciò che faccia riferimento al massacro di piazza Tienanmen.

La rimozione della canzone da Apple Music è stata verificata da Stand News e la stessa “censura” è toccata alla canzone nel servizio di streaming di Tencent QQ Music e ad altre canzoni, come quelle del cantante Anthony Wong e della sua band Tat Ming Pair (ritirate da Apple Music), e quelle della cantante Denise Ho.

Apple Music in Cina censurata per rimuovere il riferimento al massacro di piazza Tiananmen
Un’immagine della protesta di piazza Tienanmen

Non è la prima volta che Cupertino viene invitata, anzi praticamente obbligata (nel 2016 lo stato cinese ha chiuso App Store e iBook Store), a rimuovere dei contenuti dai suoi servizi in Cina: quando la Cina ha messo fuori legge le app VPN Apple è stata costretta a rimuovere oltre 400 app dall’App Store, compreso Skype. Ora, il rapporto complicato tra Apple e la Cina, continua, dunque, su Apple Music.