Apple e i risultati del quarto fiscale 2016: iPhone e iPad non crescono, i servizi corrono

Il quarto fiscale del 2016 si preannunciava come uno dei più difficili degli ultimi anni per Cupertino: ecco come è andata con i dati ufficiali di Apple  

Macitynet ha seguito come di consueto il report e la conferenza sui dati fiscali di Apple, in questo caso riferiti al quarto trimestre dell’anno fiscale 2016.

Come vi abbiamo riferito nel pomeriggio di oggi le aspettative per questo trimestre non erano rosee e quello attuale si prospettava come uno dei peggiori dal 2001 dal punto di vista della crescita per un sommarsi di una serie di situazioni congiunturali della mancanza di propulsione di alcuni mercati che negli scorsi mesi avevano trascinato la crescita dei dispositivi iOS e anche per il ritardato rinnovo di gran parte della gamma Mac che incide relativamente sul fatturato globale di Cupertino ma che ha una sua importanza come indicatore nel settore fino a 15 anni fa, prima dell’arrivo di iPod, era stato il focus principale dell’azienda.

I nuovi mercati in cui l’azienda è presente sono riescono in qualche modo a mitigare l’effetto della regressione sul mercato cinese e  i servizi come le app, Apple Music e Apple Pay in rapida crescita permettono di recuperare in parte il calo nel comparto hardware.

Tim Cook inizia la conferenza affiancato dal CFO Luca Maestri riferendosi alla eccitazione per l’evento del 27 Ottobre.

La revenue per questo quarto è di 46.9 Miliardi di Dollari, 38% il Margine lordo, e il  guadagno netto di 9 Miliardi di Dollari corrispondente a 1,67 Dollari per azione (gli analisti si aspettavano 1,66). Lo scorso anno aveva visto risultati record di 51,5 Miliardi di revenue, 11,1 Miliardi di netto e 1,96 Dollari per azione. Nell’anno precedente il margine lordo era stato del 39,9%.

Le cifre ufficiali parlano di 45.5 Milioni di iPhone venduti nel quarto quarto (48 Milioni un anno fa) mentre gli iPad venduti sono 9,2 Milioni (contro 9,8 l’anno precedente) e i Mac venduti sono 4,8 Milioni.

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Gli altri prodotti (Apple Watch, iPod, Apple TV, Beats Audio) hanno avuto un calo complessivo del 22 percento anno su anno.

Secondo Cook gli utenti iPhone sono affezionati ai loro prodotti, e stanno aumentando quelli che passano da Android ad iOS. I servizi sono in grande crescita grazie ad App Store ma una grossa spinta verrà da Apple Pay con il lancio appena effettuato in Giappone e quelli che avverranno a breve in Russia e prossimamente anche in Spagna. La crescita di Apple Pay è stata del 500% e ci sono state più transazioni a settembre 2016 dell’intero anno 2015.

Apple conta di far considerare la sola sezione dedicata ai servizi, in crescita del 24%, una delle aziende incluse nelle 100 di Fortune per attività e fatturato.

La risposta ai nuovi iPhone è stata soddisfacente e Cook ne elenca i pregi così come quelli dei nuovi Apple Watch, tracciando le caratteristiche che porterranno buoni risultati nel prossimo anno e tra queste l’ingresso nel settore della Smart Home: Apple conta di avere 100 prodotti Homekit sul mercato per la fine dell’anno.

Apple conta molto anche sul Machine Learning, attraverso l’intelligenza inclusa nelle applicazioni ed è integrate ad esempio nel riconoscimento facciale e pure nella gestione delle batterie. Ovviamente anche Siri conta sull’intelligenza artificiale e se ne avvantaggerà sempre di piu’ nei prossimi mesi. Tim Cook puntualizza anche il rapporto tra la privacy e la possibilità di avere un assistente disponibile in ogni minuto della giornata non sono in contrasto tra loro: “possiamo avere entrambe le caratteristiche e questo è il nostro obiettivo”. In questo momento Apple ha 2 miliardi di richieste a Siri in una singola settimana e Apple sta studiando il modo di rendere l’interazione con Siri sempre più funzionale anche nei paesi diversi dagli Stati Uniti.

La crescita di Apple nel settore Enterprise è notevole e Tim Cook cita la collaborazione con Deloitte di cui si era parlato nelle settimane scorse.

Le vendite di iPhone in Cina sono calate del 30% anno su anno, ma Apple spera che i nuovi modelli contribuiranno a recuperare posizioni anche se riconosce che le mosse su quel mercato hanno rappresentato un problema per l’approvvigionamento di magazzino e le previsioni ottimistiche che hanno influito sui risultati. Apple conta molto sulla middle class in crescita sul mercato cinese che rappresenta un obiettivo naturale per la vendita di iPhone.

Grazie ai 6.1 Miliardi di dollari del quarto quarto 2016 il livello complessivo della cassa di Apple è giunto a 237.6 Miliardi, il record di tutti i tempi per l’azienda: alla domanda se Cupertino oltre a far crescere la ricerca troverà nuovi stimoli da acquisizioni, Tim Cook risponde che Apple è pronta ad acquisizioni anche importanti che la aiutino a crescere nei mercati e nei prodotti su cui è focalizzata.

Ed infine le dichiarazioni dal comunicato ufficiale.
“Siamo soddisfatti di aver generato 16,1 miliardi di dollari di flusso di cassa operativo, un nuovo record per il trimestre di settembre”, ha dichiarato Luca Maestri, CFO di Apple. “Abbiamo inoltre restituito durante il trimestre 9,3 miliardi agli investitori attraverso il riacquisto di azioni e dividendi e abbiamo ora completato oltre 189 miliardi di dollari del nostro programma di ritorno del capitale.”
Apple fornisce la seguente guidance per il primo trimestre del proprio anno fiscale 2017:
– fatturato fra i 76 miliardi di dollari e i 78 miliardi di dollari
– margine lordo fra il 38 percento e il 38,5 percento
– spese operative fra i 6,9 miliardi di dollari e i 7 miliardi di dollari
– altre entrate/(spese) di 400 milioni di dollari
– aliquota fiscale del 26 percento

Il Consiglio di Amministrazione ha dichiarato un dividendo cash di 0,57 dollari per azione delle azioni ordinarie della Società. Il dividendo è pagabile il 10 novembre 2016 agli azionisti che risultano registrati alla chiusura della giornata lavorativa il 7 novembre 2016.