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Apple vieta i termini Blacklist e Master Branch per riferimenti razziali

Apple rimuove i termini tecnici Blacklist e Master Branch per riferimenti razziali, unendosi così a iniziative simili già intraprese da Microsoft, GitHub, Twitter e altri colossi della tecnologia statunitensi: ne abbiamo già parlato in questo approfondimento di macitynet.

Con Blacklist vengono indicate risorse per le quali è vietato l’accesso a un computer, mentre Master Branch indica il ramo principale di un progetto software. Il cambiamento era già stato rilevato nei software in beta e anche nella documentazione che Apple ha presentato e rilasciato durante la conferenza mondiale degli sviluppatori WWDC20 svoltasi a giugno.

Ora però il colosso di Cupertino ha espressamente indicato i cambiamenti di terminologia nel proprio sito web dedicato agli sviluppatori: un passo obbligatorio perché parole e termini tecnici specifici sono impiegati identici da anni, fin dagli albori dell’informatica, e possono influire non solo sui riferimenti comuni condivisi dagli sviluppatori, ma anche influenzare il funzionamento stesso di software e sistemi operativi.

apple termini razzialiIn generale la multinazionale consiglia ai programmatori di evitare termini con riferimenti a razza e schiavitù per usare al loro posto alternative appropriate al contesto. Il cambio di terminologia interessa anche le linee guida Apple, come rileva Cnet. Così per Cupertino e per chi scrive programmi per le piattaforme Apple il termine Blacklist deve essere sostituito con Deny List, mentre Whitelist è sostituto con Allow List. Invece Master Branch diventa Main Branch.

«In Apple stiamo lavorando per rimuovere e sostituire il linguaggio non inclusivo nel nostro ecosistema di sviluppatori, inclusi Xcode, API della piattaforma, documentazione e progetti open source» dichiara il colosso di Cupertino nel sito web dedicato ai programmatori.

L’idea di rimuovere tutte le parole e i termini con riferimenti razziali, anche nel mondo della tecnologia, dell’informatica e della programmazione non è nuova ma ha subito una consistente accelerazione in seguito alle numerose proteste e manifestazioni del movimento battezzato Black Lives Matter diffusosi dopo l’uccisione dell’afroamericano George Floyd da parte delle forze di polizia in USA.

Per tutte le novità presentate da Apple alla WWDC20 di giugno si parte da questo articolo.

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