Assistenti virtuali senza schermo? Secondo Phil Schiller offrono solo funzionalità limitate

Il Senior Vice President Worldwide Marketing di Apple non sembra credere molto agli speaker da salotto che usano il machine learning e l’intelligenza artificiale per rispondere alle domande degli utenti dialogando con la voce.

Se Apple farà un dispositivo da casa capace di usare Siri, questo avrà lo schermo. La deduzione è facile: basta leggere neppure troppo tra le righe di un’intervista che si è svolta a marzo ma resa nota solo ora, ne corso della quale il capo del marketing sostiene che un dispositivo di questo tipo privo di schermo non ha senso.

Schiller ha parlato dell’argomento incalzato da un giornalista che ha chiesto un commento su Amazon Echo e Google Home, principali dispositivi nell’ambito degli assistenti virtuali da salotto. Schiller ha un po’ dribblato l’argomento evitando confronti con i competitor: “Mia madre diceva che se non avevi niente di bello da dire, era meglio non dire nulla” ma poi ha lanciato qualche indizio.

Apple “crede profondamente” negli assistenti controllabili con la voce, ha spiegato Schiller; citando sviluppi in corso di Siri come prova della dedizione della Mela verso questa tecnologia. Ha anche evidenziato il crescente interesse negli assistenti con i quali si interagisce solo con comandi verbali, senza uno schermo, come nel caso di Echo e Google Home: “Ci sono momenti in cui è comodo usare semplicemente la voce quando non è possibile usare lo schermo”, ha detto Schiller; “per esempio, se state guidando e volete che Siri esegua qualche compito senza bisogno di guardare lo schermo, è una cosa ottima. O quando vi trovate per una stanza e volete chiedere a Siri di cambiare il brano che state ascoltando e non volete andare avanti e indietro”, ma un assistente vocale senza uno schermo con il quale interagire, secondo Schiller ha potenzialità limitate. “Vi sono dei momenti nei quali un assistente vocale offre benefici tangibili, ma questo non significa che non è mai necessario uno schermo”. “L’idea di non avere un display credo non si riveli adeguata in molte situazioni”.

Altro esempio proposto da Schiller riguarda l’interazione con le mappe: attivando le funzionalità di navigatore da Apple Watch o usando CarPlay, l’assistente vocale è in grado di indicare man mano verbalmente le indicazioni ma il vantaggio di visualizzare una mappa grafica aiuta indubbiamente gli utenti a comprendere meglio l’ambiente circostante.

Altro esempio proposto da Schiller riguarda l’interazione con le mappe: attivando le funzionalità di navigatore da Apple Watch o usando CarPlay, l’assistente vocale è in grado di indicare man mano verbalmente le indicazioni ma il vantaggio di visualizzare una mappa grafica aiuta indubbiamente gli utenti a comprendere meglio l’ambiente circostante.

“Credo” ha detto ancora Schiller, terminando i suoi commenti, “che gli assistenti vocali siano incredibilmente potenti, che la loro intelligenza continuerà a crescere e che faranno molto di più per noi ma il compito dello schermo rimarrà per tutto questo importante”.

L’idea di un dispositivo da casa con schermo sembra sia oggi coltivata anche da Amazon. Ma Apple potrebbe precederla annunciato il suo Siri “per la casa” alla WWDC e presentarlo fin da subito con un display. Questo gli darebbe un significativo vantaggio, permettendogli di gestire anche in maniera visuale dispositivi HomeKit oppure altri sistemi connessi.