Axel Springer, il nemico di Google News cambia idea: «Riprendete le nostre notizie»

Axel Springer, primo editore tedesco, richiede la re-inclusione su Google News degli snippet degli articoli delle sue testate online, dopo aver riscontrato un significativo calo di traffico.

Axel Springer, primo editore tedesco, ha richiesto la re-inclusione su Google News delle anteprime degli articoli provenienti dalle sue testate online, questo dopo aver riscontrato un significativo e preoccupante calo di traffico, a seguito della precedente e voluta esclusione da Google News.

L’editore tedesco si era avvalso della recente legge teutonica che consente agli editori di proibire ai motori di ricerca e aggregatori di notizie di sfruttare contenuti che vadano oltre il semplice titolo degli articoli; Axel Springer aveva di conseguenza vietato a Google di utilizzare gli “snippet”, ovvero i testi introduttivi, e le immagini tratte dagli articoli delle testate, richiesta cui Google aveva ottemperato regolarmente, mantenendo solo i titoli degli articoli. L’eliminazione degli snippet però ha avuto un effetto negativo sulle proprietà di Axel Springer, con un diminuzione del 40 per cento del traffico proveniente da Google e addirittura del 80% del traffico proveniente da Google News.

Axel Springer aveva vietato l’utilizzo degli snippet sulle testate welt.de, computerbild.de, sportbild.de and autobild.de; dopo il crollo del traffico ha dovuto richiederne l’inclusione a Google. Una prolungata assenza degli snippet, con conseguente drastica riduzione del traffico, avrebbe potuto avere un tale impatto negativo da mandare in “bancarotta” le testate; da qui la decisione, probabilmente a malincuore, di ripristinare il servizio.

Axel Springer ha sfruttato l’episodio per evidenziare ancora un volta quello che ritiene essere un vero e proprio monopolio di Google sul mercato delle ricerche online, monopolio che costringe gli editori a stare al gioco di Google, pena un netto decremento della popolarità e dei ricavi online. Da qui la necessità – secondo l’editore – che gli organi regolatori prendano provvedimenti al più presto per tutelare gli editori sottoposti al presunto monopolio di Google.

Google ha reagito positivamente all’accaduto, considerata una “prova che Google sta dando un contributo significativo al successo economico degli editori di notizie”. Secondo quanto dichiarato dal portavoce di Google, Mountain View porta più di mezzo miliardo di click ai siti di notizie tedesche ogni mese e ha pagato più di un miliardo di euro di ricavi in pubblicità online per gli editori tedeschi negli ultimi tre anni.

Nonostante quanto successo sia di una parziale vittoria da parte di Google, l’azienda americana sta affrontando in Europa diverse difficoltà questioni legate al suo presunto monopolio, fra cui la recente approvazione di una legge in Spagna che obbligherà Google a pagare per poter pubblicare le notizie degli editori spagnoli su Google News.

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