Buon compleanno Steve Jobs, oggi sarebbero 62 candeline: la dedica di Tim Cook

Un ricordo del cofondatore di Apple, che ha ricevuto un regalo postumo dalla sua azienda: lo Steve Jobs Theater. Tim Cook ricorda l’ex Ceo e amico in un post

Spedire una mail verso il grande niente digitale. Mandare un saluto a chi non c’è più. Man mano che i tempi della tecnologia diventano sempre più lunghi e diffusi, che i bit diventano più pervasivi, pensare al digitale come un’esperienza vicaria della realtà, una onlife che è sempre accesa perché l’online è parte della vita (senza più distinzioni dall’offline), diventa la norma.


Sono i primi pensieri che vengono la mattina, quando alle 9 in punto iCal segnala i compleanni della giornata. E da lungo tempo questo è il momento che chi scrive vede anche il compleanno di Steve Jobs. Un compleanno “minore”: oggi il co-fondatore di Apple avrebbe compiuto 62 anni. Ma lui non c’è più, 62 anni non li ha mai più compiuti.

L’allarme di iCal serviva per ricordarsi di scrivere il solito pezzo, magari per qualche compleanno in cifra tonda, utile per ricordare al pubblico che legge che il Grande Mago ha compiuto X anni. Ma non c’è più, il Gran Mago. Il vuoto lasciato a Cupertino è enorme, non tanto per Apple quanto per la capacità di visione e di indirizzo, di comprensione e semplificazione del mondo tecnologico e non solo, le qualità che contraddistinguevano Steve Jobs.

apple park photo-2-theater

Non è certo il tempo di fare bilanci su Apple ricordando la nascita di Steve Jobs: casomai si faranno (e li abbiamo fatti) quando l’azienda presenta i suoi risultati. Ma non è quello il punto. Steve Jobs vale il ricordo indelebile di una figura eccezionale di imprenditore e di uomo che ha passato la vita a migliorare e chiedere sempre di più a se stesso prima ancora che agli altri, costruendo un monumento più duraturo del bronzo, del tempo stesso.

Anche Tim Cook collega ma soprattutto anche amico di Jobs ricorda l’anniversario con un post su Twitter. L’attuale Ceo di Apple sottolinea ancora una volta che «Le sue parole e ideali ci ispireranno sempre». Poi Cook cita una frase di Jobs «Non vi è alcuna ragione per non seguire il tuo cuore», massima e filosofia che Jobs ha applicato fino all’estremo nella sia vita privata e nella sua carriera.

Apple stessa ha deciso, quest’anno, di fargli un regalo, anche se Steve Jobs non c’è più. Il regalo è l’auditorium a lui intitolato all’interno dell’Apple Park: lo Steve Jobs Theater. Mille posti, struttura avveniristica all’interno di un complesso a sua volta avveniristico. Un luogo di incontri pubblici che deve ricordare chi ha fatto più di tutti per l’azienda.

Ma non è tanto questa la fonte di tristezza per la scomparsa, sei anni fa, di Steve Jobs. È invece il pensiero della casella di posta elettronica di chi scrive, da dove poteva partire un messaggio sintetico, dall’Italia fino all’America. Un messaggio che si perdeva nel niente oppure dal quale si poteva ricevere a sorpresa la stringata risposta (soprattutto in orario californiano notturno) di Steve Jobs: alle volte un semplice “no” oppure “si”, altre volte due serratissime righe. Chissà. Poteva succedere, è successo. L’unica cosa certa oggi è che adesso, anche se parte una mail con “tanti auguri”, non torna più indietro nessuna risposta, non c’è più niente dall’altra parte. Buon compleanno lo stesso, allora. Anche al grande niente digitale.