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Capitan Crunch, re della controcultura e amico di Jobs e Woz, sta male

Ricordate quando Wozniak e Jobs telefonarono al Papa? La persona che diede loro modo di costruire uno degli episodi più iconici e divertenti della storia “pre Apple”  dei due fondatori della Mela, l’hacker John Draper, alias “Capitan Crunch”,  sta male e alcuni suoi amici stanno raccogliendo fondi sul sito GoFundMe per pagare le spese mediche.

Drape, primo “phone phreaker” al mondo, capace di sfruttare un trucco scoperto tra la fine degli anni ’60 e l’inizio degli anni ’70 per “hackerare” il sistema telefonico di AT&T, sta molto male (ha subito un intervento alla spina dorsale) e non ha abbbastanza soldi per curarsi. La sua storia e le sue scelte professionali, infatti, non l’hanno mai condotto ad avere importanti guadagni e ora corre il rischio di non essere in grado di condurre una vita normale, come spiegano gli amici.

Su GoFundMe è spiegato che l’intervento chirurgico ha richiesto una complicata procedura per la rimozione di una costola. Su Facebook Draper ha scritto di stare bene ma di non riuscire a scrivere e di poter comunicare solo usando i comandi vocali di Siri. Sono necessari dai quattro ai sei mesi di convalescenza e numerosi interventi di assistenza domiciliare, motivo per il quale gli amici dell’hacker si sono posti l’obiettivo di raccogliere 15.000$.

Intorno a Draper, è la speranza degli amici, dovrebbero riunirsi in tantissimi. Come spiegato all’inizio la sua figura rappresenta un simbolo globale della libertà di pensiero e di genialità, disordinata e tumultuosa, persino anarchica in alcuni casi, che però diede origine alla rivoluzione informatica. Non a caso Captain Crunch, come accennato, era una sorta di mito dei giovanissimi Steve Jobs e Steve Wozniak. Dai suoi “studi” compresero che era possibile costruire una scatoletta che emettendo toni a 2600 MHz ingannava le centrali telefoniche e permetteva di fare chiamate gratis. Woz costruì uno di questi congegni, la ben nota “blue box”, e la usò per fare telefonate in tutto il mondo, una volta “anche il Papa”

La bontà della Blue Box fu riconosciuta da John Draper: volle incontrare i due giovani “hacker” e diventarono buoni amici. Il trucco fu scoperto quando AT&T notò stranezze nei tabulati telefonici e Diaper fu arrestato, nel 1972. Il processo fu lungo, (anche perché era il primo del suo genere) e quattro anni dopo l’uomo fu condannato a due mesi di prigione. Le azioni di Draper diedero ad ogni modo via a un intero movimento incentrato sul phreaking e sulla cultura dell’hacking contro il sistema. Sulla scia della sua vicenda nacque “2600”, diventata poi una delle testate di riferimento dedicata al mondo dell’hacking.

Anni dopo Jobs spiegò che le peculiarità della Blue Box permisero ai due giovani di capire che erano in grado di costruire qualcosa da soli, degli strumenti in grado di controllare miliardi di dollari e di collegare più parti del mondo. “Noi due potevano costruire una piccola cosa capace di controllare una cosa gigantesca”, “una lezione incredibile: senza le Blu Box, non sarebbe mai nata la Apple”.

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