Carbon nacque da un’€™idea di Scott Forstall?

Lo sviluppatore principale che lavorò al progetto del WebKit, racconta che l’idea di Carbon, la libreria che consentì la transizione da Mac OS Classico a OS X, fu di Scott Forstall. Un’arma a doppio taglio che, da una parte permise di convertire vecchie applicazioni, dall’altra frenò per un periodo la transizione verso il più robusto e completo ambiente Cocoa.

Don Melton, creatore del WebKit, continua a raccontare aneddoti sugli anni che ha trascorso in Apple (a questo indirizzo trovate la storia della nascita di Safari).  Nell’episodio 11 del podcast Debug, rivela che fu Scott Forstall a studiare la creazione di Carbon, la tecnologia che semplificò agli sviluppatori la transizione delle applicazioni da Mac OS Classico a OS X.

Forstall, come nota Macg, passò alla Apple quando questa comprò la NeXT di Jobs, società dove lavorava precedentemente. Forstall divenne responsabile dei rilasci di OS X dopo che Avadis Tevanian si dimise come Chief Software Technology Officer della Apple e prima di essere nominato Senior Vice President del software iPhone.

Come abbiamo raccontato qui, nel 1997, Apple annunciò che avrebbe creato un sistema operativo completamente nuovo per PowerPC: Rhapsody, il merging tra il meglio delle tecnologie messe a disposizione dal Mac OS e da OpenStep, dopo una serie di vicende divenuto “Mac OS X”. Per rendere la strada indolore agli sviluppatori, Apple stabilì l’elenco di funzioni (in gergo API, Application Programming Interface) compatibili sia con il vecchio Mac OS sia con il nuovo sistema, denominando l’insieme di API in questione “Carbon”. Un layer del tutto nuovo, specifico per il nuovo sistema, completamente object-oriented, programmabile in Java e in altri linguaggi (es. Object-C) era invece “Cocoa”.

Se da una parte Carbon ha semplificato il porting delle applicazioni, dall’altra è stato in alcuni casi anche il freno che ha impedito ad Apple di accelerare la transizione verso OS X. È solo con OS X 10.8 Mountain Lion che Apple ha deciso di considerare obsolete le API Carbon. Tra gli sviluppatori che a suo tempo pagarono lo scotto di non passare immediatamente a Cocoa famoso è il caso di Adobe: nel 2007 non riuscì a rilasciare subito Photoshop nella variante a 64 bit (a questo indirizzo trovate un nostro articolo con gli interessanti retroscena del complicato passaggio di Photoshop da Carbon a Cocoa).

A ottobre dello scorso anno, lo ricordiamo, Forstall è stato rimosso dalla carica di Senior Vice President del software iPhone, pare per non aver voluto scusarsi verso gli utenti per le Mappe di iOS. Stando a quanto riferiscono molti, nessuno a Cupertino si sarebbe stracciato le vesti per l’addio dell’iracondo ed egocentrico ex capo di iOS: il carattere non accomodante e una certa arroganza lo avrebbero reso diciamo… “non molto popolare” tra i colleghi.

[A cura di Mauro Notarianni]